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10/10/2026 ore 15.30
Società

Ad Aprigliano la scienza incontra il territorio con la Rete dei Borghi del Benessere: nasce Longevity City

L’Associazione Maria Santissima di Portosalvo firma il protocollo d’intesa con i Biologi senza Frontiere

di Emilia Canonaco

Nel cuore rurale della comunità nascerà un ecosistema sostenibile dedicato alla ricerca, alla salute e alla valorizzazione locale.

Una pagina nuova per il territorio, scritta a più mani tra comunità, scienza e valorizzazione locale. L’Associazione Maria Santissima di Portosalvo entra ufficialmente a far parte della Rete dei Borghi del Benessere, un ambizioso progetto di rigenerazione urbana e territoriale mirato a trasformare i piccoli centri storici e rurali in ecosistemi sostenibili, interamente dedicati alla salute fisica, mentale ed emotiva delle persone.

La svolta operativa è segnata dalla firma del protocollo d’intesa del Presidente dell'Associazione Maria Santissima di Portosalvo Michelina Tedesco con l’Associazione Scientifica Biologi senza Frontiere (ASBSF), che dà ufficialmente il via alla nascita di Longevity City nel cuore rurale di Portosalvo.

Un’iniziativa strutturata che unisce l'innovazione scientifica alla valorizzazione profonda delle tradizioni e dell'identità locale. Il progetto si avvale del prezioso contributo di un qualificato Comitato Scientifico.

Le quattro linee di intervento strategiche: • Hub scientifico e Laboratori 4.0 per la Resilienza Sostenibile: Un vero e proprio laboratorio scientifico a cielo aperto ad Aprigliano per monitorare la qualità di aria, acqua e suoli, studiare l'adattamento delle specie vegetali ai cambiamenti climatici e analizzare le proprietà delle piante autoctone e officinali utili alla salute umana.

Green Infrastructures per il Benessere delle Persone: Un modello di tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico integrato alla qualità della vita, caratterizzato da percorsi sensoriali per il turismo lento, itinerari accessibili ai non vedenti, aree di meditazione e rifugi climatici in linea con le direttive UE.

Orto botanico e didattico: Un centro di conoscenza e produzione locale dedicato alla coltivazione di erbe officinali, mirato a ricostruire una filiera corta e solidale a stretto contatto con la comunità locale.

Laboratorio e museo nel centro storico di Santo Stefano: Un fondamentale presidio culturale per raccontare, custodire e valorizzare il rapporto profondo tra uomo, ambiente, memoria storica e territorio. «Con la nostra Associazione, partner del progetto, vogliamo contribuire a costruire un modello nuovo, un borgo che non si limita a vivere il territorio, ma lo studia, lo protegge e lo innova, investendo direttamente sulla scienza, sul benessere e sulla comunità», dichiara il Vicepresidente dell'Associazione Luca Bruno.

Un ringraziamento speciale va a tutti i partner scientifici coinvolti, al Presidente, al Direttivo, ai soci dell'Associazione e a tutti i cittadini che, con amore per la propria terra, credono in questa straordinaria visione di futuro.