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12/10/2026 ore 19.02
Società

Ada Bastone e Salvatore Giordano tra i sessanta giovani premiati per l’impegno politico

I due calabresi selezionati nell’iniziativa di Politica e La Giovane Roma. Al centro delle loro proposte disuguaglianze sociali e generazioni future

di Redazione

Ci sono anche Ada Bastone e Salvatore Giordano tra i protagonisti dell’edizione 2026 di “60 Under 30: Giovani che stanno cambiando il Paese”, l’iniziativa promossa dal magazine Politica e dall’associazione La Giovane Roma, con L’Espresso come media partner.

La premiazione si è svolta venerdì 9 ottobre all’Università degli Studi Link di Roma. Alla quarta edizione sono stati selezionati trenta ragazze e trenta ragazzi impegnati nei partiti, nelle istituzioni e nelle amministrazioni locali.

I due calabresi condividono l’impegno nel Movimento 5 Stelle, con percorsi professionali e responsabilità differenti.

Ada Bastone: autonomia economica e contrasto alle disuguaglianze

Ada Bastone, classe 1996, è calabrese di origini arbëreshë, social media manager e collaboratrice parlamentare. Dal 2025 lavora nell’area digital della comunicazione del Movimento 5 Stelle e si occupa di partecipazione politica, politiche giovanili e disuguaglianze di genere e generazionali.

Nella proposta pubblicata su L’Espresso ha affrontato il rapporto tra disuguaglianze sociali e opportunità individuali. Tra gli strumenti indicati figurano la crescita dei salari, l’accesso alla casa, il rafforzamento della scuola pubblica e una fiscalità progressiva, con l’obiettivo di favorire autonomia economica e mobilità sociale.

Salvatore Giordano e la proposta di una «clausola generazionale»

Salvatore Giordano, classe 2003, è cosentino, presidente del Consiglio comunale dei Giovani di Cosenza e referente regionale del Network Giovani del Movimento 5 Stelle in Calabria.

Studia Fisica all’Università della Calabria ed è impegnato anche nella rappresentanza studentesca e nella comunicazione istituzionale.

La sua proposta riguarda l’introduzione di una «clausola generazionale» nelle decisioni pubbliche: uno strumento per valutare le conseguenze delle scelte politiche sulle generazioni future. Gli ambiti richiamati vanno dal debito pubblico alla crisi climatica, dalle pensioni alla scuola e alla ricerca.

A Roma il confronto tra generazioni e appartenenze politiche

La cerimonia ha riunito numerosi esponenti della politica nazionale. Sul palco si sono alternati, tra gli altri, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Angelo Bonelli, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ad Alessandro Onorato e al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

I profili di Bastone e Giordano, con le rispettive proposte, sono stati pubblicati nello speciale de L’Espresso dedicato ai sessanta selezionati. Il riconoscimento porta così nell’edizione 2026 due esperienze calabresi, accomunate dall’attenzione alle opportunità e alla partecipazione delle nuove generazioni.