Corigliano-Rossano, parte Agoratorio: formazione gratuita per volontari e attività educative per almeno ottanta adolescenti
Candidature aperte per operatori delle parrocchie dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati. Formazione da novembre, attività con i ragazzi da gennaio
Sono aperte le candidature per la formazione gratuita di operatori e volontari di «Agoratorio – Spazi per crescere insieme», il progetto promosso da SINGA ETS con il coinvolgimento delle Unità pastorali di Rossano Centro Storico e Corigliano Scalo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati. I posti sono limitati e le domande possono essere presentate attraverso il modulo di iscrizione online.
Il percorso prevede una prima fase formativa tra novembre e dicembre 2026, seguita da attività educative rivolte principalmente ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, da gennaio ad aprile 2027. L’obiettivo è preparare almeno 40 operatori e volontari e coinvolgere almeno 80 adolescenti.
Formazione aperta alle parrocchie dell’Arcidiocesi
Le attività si svolgeranno in due poli: la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, per l’Unità pastorale di Rossano Centro Storico, e la parrocchia San Giovanni XXIII, per quella di Corigliano Scalo.
Alla formazione potranno aderire persone provenienti da tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi. Il percorso si rivolge a catechisti, animatori, educatori e giovani adulti, anche senza esperienza specialistica, interessati a partecipare alle successive iniziative con i ragazzi e il territorio.
Gli incontri saranno gratuiti e si terranno sia in presenza sia online.
Da novembre gli incontri per operatori e volontari
La formazione sarà articolata in quattro ambiti: sport integrato ed e-sports educativo; cittadinanza e competenze digitali; competenze per il lavoro e inclusione sociale; comunicazione, storytelling e memoria di comunità.
Chi completerà il percorso rispettando i requisiti previsti riceverà un attestato finale di partecipazione, con indicazione delle competenze acquisite, da valorizzare nel curriculum.
Le conoscenze sviluppate potranno essere impiegate anche nelle parrocchie di provenienza. Il progetto punta così a favorire nuove attività educative e, dove possibile, servizi di prossimità dedicati all’assistenza digitale, all’orientamento e al sostegno delle persone più fragili.
Da gennaio le attività per gli adolescenti
La fase pratica si svolgerà da gennaio ad aprile 2027 e sarà rivolta principalmente alla fascia dagli 11 ai 17 anni. Sono previsti laboratori digitali, sport ed e-sports educativi, iniziative inclusive, storytelling e servizi di supporto alla popolazione.
Il coinvolgimento di almeno 80 adolescenti è l’obiettivo indicato dai promotori, che intendono lavorare sulle capacità relazionali, sull’uso consapevole delle tecnologie e sulla partecipazione alla vita della comunità.
«Per i ragazzi sarà l’occasione di vivere nuove esperienze, scoprire interessi e talenti, acquisire competenze e costruire relazioni», afferma il presidente di SINGA ETS, Tiziano Caudullo. «Per gli operatori e i volontari sarà un’opportunità di crescita personale e professionale, attraverso una formazione gratuita e attività sul campo che potranno arricchire anche il loro percorso futuro».
Il punteggio nella graduatoria nazionale
Il progetto è realizzato con il contributo del Dipartimento per lo Sport, nell’ambito del Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori. Nella presentazione, gli organizzatori rivolgono un ringraziamento anche al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Secondo i dati comunicati da SINGA ETS, Agoratorio ha ottenuto 135 punti, il massimo punteggio assegnato nella graduatoria nazionale, collocandosi tra le dieci proposte con il miglior risultato in Italia e al primo posto in Calabria.
Caudullo collega il progetto alla prospettiva di mantenere attive le collaborazioni anche dopo la sua conclusione: «La nostra ambizione è che Agoratorio lasci un’eredità che vada oltre la durata del finanziamento: una rete di persone preparate, nuove collaborazioni e competenze che le parrocchie possano continuare a mettere al servizio delle proprie comunità».
Il coinvolgimento delle comunità parrocchiali
A sostenere il percorso sono anche don Pino Straface e don Tonino Longobucco, rispettivamente parroco dell’Unità pastorale del Centro Storico di Rossano e della parrocchia San Giovanni XXIII.
«Gli oratori sono da sempre luoghi di accoglienza, formazione ed educazione alla vita relazionale ed ecclesiale», dichiarano. «Questo percorso ci consente di rinforzare la nostra azione pastorale ed educativa attraverso strumenti innovativi e qualificati, capaci di intercettare le reali esigenze dei giovani e delle famiglie».
Le candidature attualmente aperte riguardano operatori e volontari. Per aderire è necessario compilare il modulo predisposto dai promotori.