Alessandro Pacenza primo in Italia alle Olimpiadi di statistica: premiato all’Istat di Roma
Lo studente del Polo Fermi-Brutium di Cosenza ha vinto la prova individuale riservata alle classi terze ed è entrato nell’Albo nazionale delle eccellenze. Nella stessa edizione primo posto anche per Michelle Vizza del Liceo Scorza
C’è un’immagine che racconta questa storia meglio di qualsiasi classifica. Un’aula, uno schermo, una serie di domande a risposta multipla. Centinaia di ragazzi in tutta Italia affrontano la stessa prova. Uno di loro, a Cosenza, consegna dopo appena dieci minuti ed esce per primo.
Non lo fa per fretta. Lo fa per calcolo.
Alessandro Pacenza, studente del Polo Fermi-Brutium di Cosenza, aveva intuito che in una competizione nazionale tra studenti molto preparati il punteggio pieno avrebbe potuto non bastare. A fare la differenza sarebbe stato anche il tempo.
Così ha risposto a tutti i quesiti senza errori e ha chiuso la prova in pochi minuti. Il risultato: primo posto assoluto tra gli 890 studenti delle classi terze che hanno partecipato alla sedicesima edizione delle Olimpiadi italiane di statistica. Complessivamente, i concorrenti erano 4.772, provenienti da tutta Italia.
La vittoria è stata celebrata a Roma, nell’Aula Magna dell’Istat di via Cesare Balbo, durante la cerimonia di premiazione delle competizioni scolastiche dell’anno 2025/2026, nell’ambito della XVI Giornata italiana della statistica.
Pacenza è così entrato nell’Albo nazionale delle eccellenze, curato da Indire per il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Lo studente frequenta l’istituto “Pezzullo” del complesso Liceo Fermi-Polo Brutium ed è stato seguito nella preparazione dalla professoressa Angela Coscarelli.
Due primi posti nazionali per Cosenza
Non è stato l’unico successo cosentino. Nella stessa edizione delle Olimpiadi, Michelle Vizza, studentessa del Liceo Scorza, ha conquistato il primo posto nella categoria riservata alle classi prime.
Due vittorie nazionali, nello stesso anno, per due studenti della stessa città.
E c’è qualcosa di significativo nel fatto che questo doppio successo parli proprio il linguaggio dei numeri. Da decenni la Calabria viene raccontata attraverso statistiche su dispersione scolastica, emigrazione giovanile e divari educativi. Questa volta, però, la statistica non descrive la regione dall’esterno: a leggerla e dominarla sono i suoi studenti.
Dalla poesia alla statistica
Pacenza, del resto, non è un talento a una sola dimensione.
La dirigente scolastica Rosita Paradiso ha ricordato che, ai tempi della terza media, lo stesso ragazzo era stato premiato dalla scuola per una poesia contro la violenza di genere.
Un percorso che unisce competenze scientifiche e sensibilità umanistica. «Si è innamorato di questa scuola e noi di lui», ha detto la dirigente.
Prima della premiazione romana era arrivato anche il riconoscimento del Comune di Cosenza, che aveva celebrato Pacenza insieme ad altri studenti del complesso scolastico.
E il percorso non si è fermato alla prova individuale. Con alcuni compagni di classe, Alessandro ha lavorato anche a un progetto dedicato a sanità ed energie rinnovabili analizzate attraverso i dati, in vista della fase a squadre delle Olimpiadi.
Sul vessillo del Polo campeggia il motto latino Spectemur agendo, “che ci giudichino dalle azioni”.
Dieci minuti, una prova perfetta, il primo posto in Italia.
Di rado un motto ha trovato una conferma così precisa.