Dai banchi del Fermi al tetto d’Italia: Alessandro Pacenza e la vittoria alle olimpiadi di statistica
Il giovane alunno del complesso scolastico “Liceo Fermi – Polo Brutium” di Cosenza ha concluso l’esperienza concorsuale davanti a tutti e si appresta a viverne un’altra. La dirigente, Rosita Paradiso: «Si è innamorato di questa scuola e noi di lui»
Da Cosenza al tetto d’Italia in dieci minuti. È incredibile la storia di Alessandro Pacenza, allievo dell’istituto “Pezzullo” del complesso scolastico “Liceo Fermi-Polo Brutium” della città di Telesio, primo calabrese a vincere le olimpiadi nazionale di statistica con un tempo incredibilmente basso. Ce lo racconta proprio lui, che incontriamo insieme alla dirigente scolastica del complesso, Rosita Paradiso: «Sapevo che ero in competizione con studenti preparatissimi da tutta Italia, quindi immaginavo che quasi tutti, se non tutti, avrebbero raggiunto il punteggio massimo. Così mi sono concentrato e in dieci minuti ho consegnato, uscendo per primo». Tutto giusto, tutto perfetto, compresa la vittoria che lo fa entrare nella storia non solo di Cosenza ma della Calabria intera.
Inaugurata la nuova palestra del Pezzullo: Succurro investe su scuola e sport per i giovaniAlessandro sembra anche averci preso gusto, perché sta partecipando a un altro concorso con alcuni suoi compagni di classe, anche se un po’ diverso sia per argomenti sia per modalità di partecipazione: «Se dovessimo vincere – spiega – potremmo competere a livello europeo, ma qui non c’è da fare un quiz: si tratta di portare una presentazione in Power Point su temi ricorrenti al giorno d’oggi e noi abbiamo scelto la sanità e le energie rinnovabili». Argomenti, però, da trattare sempre in ambito statistico: «L’abbiamo consegnato proprio nei giorni scorsi, speriamo che la risposta sia soddisfacente».
La dirigente del complesso scolastico: «La madre mi ha ricordato quando...»
Proprio in virtù dell’essere il primo calabrese ad aver vinto le olimpiadi nazionali di statistica, Alessandro è stato recentemente premiato dal Comune di Cosenza e dalla commissione cultura insieme ad altri compagni del “Liceo Fermi – Polo Brutium” capaci di primeggiare in altre discipline, anche sportive: un successo su tutta la linea, insomma, accolto con grande soddisfazione della dirigente Rosita Paradiso. Proprio la numero uno degli istituti ha voluto riportare un aneddoto piuttosto singolare.
«Nel giorno della premiazione – spiega Paradiso – la madre di Alessandro Pacenza mi ha ricordato di quando, in terza media, il ragazzo venne premiato proprio da noi all’interno di un concorso di poesia al quale lui partecipò con un bellissimo componimento contro la violenza di genere. Questo dimostra quanto sia multiforme e capace di passare dall’ambito scientifico – sottolinea la dirigente – a quello umanistico».
Sull’effige del Polo Scientifico Tecnico lo stendardo recita “Spectemur Agendo”, “Siamo giudicati in base a ciò che facciamo”. E ciò che ha fatto Alessandro Pacenza è davvero straordinario.