Alessandro Siani porta "Fake News" a Corigliano-Rossano: unica tappa estiva in Calabria
Il 20 agosto il comico napoletano sarà protagonista del Co.Ro. Summer Fest 2026 all'Anfiteatro Maria De Rosis con il suo nuovo spettacolo dedicato a social, intelligenza artificiale, truffe online e alle contraddizioni del nostro tempo
Nuovo appuntamento nel cartellone del Co.Ro. Summer Fest 2026. Il Comune di Corigliano-Rossano, in collaborazione con L'Altro Teatro, annuncia l'arrivo di Alessandro Siani, che giovedì 20 agosto salirà sul palco dell'Anfiteatro Maria De Rosis con il suo spettacolo "Fake News".
Dopo il successo registrato nei teatri italiani con una tournée costellata di sold out, il comico, attore e regista napoletano farà tappa nella città jonica per quella che sarà l'unica data estiva in Calabria.
Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Siani, Fake News propone uno sguardo ironico e dissacrante sulla società contemporanea, sempre più attraversata da notizie false, mezze verità, truffe digitali e piccole bugie quotidiane. Uno spettacolo che intreccia satira e osservazione della realtà, raccontando gli inganni che popolano la vita di tutti i giorni, dalle relazioni personali fino al mondo del lavoro.
«Il titolo – spiega Alessandro Siani – suggerisce platealmente lo stress a cui siamo sottoposti nell'identificare la quantità di notizie false che ogni giorno dobbiamo riscontrare aprendo i social, ascoltando i telegiornali o, semplicemente, confrontandoci con la gente. Le bugie, l'alterazione della verità e le falsità si sono inserite e permeate nel nostro tessuto sociale, modificando i nostri comportamenti e facendoci reagire spesso in maniera spropositata a notizie prive di alcun fondamento».
Nel corso del monologo, Siani affronta con il suo stile inconfondibile temi di stretta attualità, dalle offerte low cost per le vacanze alle truffe online, dalle dinamiche di coppia all'intelligenza artificiale, fino alle piccole menzogne con cui ciascuno prova, ogni giorno, a fare i conti con la realtà.
«Le fake news – conclude l'artista – si mescolano alle nostre menzogne giornaliere, quelle a cui ci aggrappiamo per cercare sempre una soluzione o per evitare di affrontare la realtà. Tutto in un monologo, nel luogo in cui la finzione è realtà pura: il teatro».