Amantea Comics chiude la nona edizione tra cultura pop, premi e partecipazione
Il festival dedicato a Stefania Mari ha animato il Parco La Grotta. Sophia Parisi vince il Premio della Giuria del contest artistico
Amantea Comics archivia la nona edizione dopo due giornate dedicate a fumetto, doppiaggio, illustrazione, musica e cultura pop. Il festival indipendente, organizzato in memoria di Stefania Mari, ha animato venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026 il Parco comunale La Grotta di Amantea, richiamando appassionati, artisti ed espositori anche da fuori città.
Il tema scelto per l’edizione, “Who Run the World?”, ha attraversato incontri, mostre e performance, concentrando l’attenzione anche sulla rappresentazione femminile, sul consenso e sul contrasto agli stereotipi.
Il doppiaggio incontra il pubblico di Amantea
Tra gli appuntamenti che hanno registrato maggiore partecipazione figura l’incontro con Sara Giacopello, Dimitri Winter e Pasquale Severino. I tre ospiti hanno dialogato con il pubblico raccontando esperienze, curiosità e aspetti professionali legati al mondo del doppiaggio.
Lo spazio riservato alle domande ha trasformato il confronto in un momento diretto tra gli interpreti e gli spettatori, offrendo uno sguardo sul lavoro che permette alle voci italiane di accompagnare personaggi cinematografici, televisivi e dell’animazione.
Il Piccolo Principe letto in dialetto amanteoto
Uno dei momenti più legati al territorio è stato dedicato agli ottant’anni dalla prima pubblicazione francese de “Il Piccolo Principe”. Alcuni estratti dell’opera di Antoine de Saint-Exupéry sono stati letti per la prima volta ad Amantea in dialetto amanteoto, sulla base della traduzione realizzata da Salvatore Sciandra.
L’appuntamento ha collegato letteratura, memoria e identità locale, proseguendo un percorso avviato nei mesi precedenti attraverso la mostra dedicata alla collezione privata di Stefania Mari.
Al celebre racconto è stata riservata anche una lettura comportamentale curata da Lorenzo Gagliardi di Non è la Zebra. Nel programma hanno trovato spazio, inoltre, un confronto sulle figure femminili della mitologia greca con Mythos Community e Myriam Argentino e la presentazione del graphic novel “Scusa94” di Andrea Belcastro e Fabio Gaudio.
La mostra sul consenso e la violenza di genere
Particolare interesse ha suscitato “Se io non voglio tu non puoi”, mostra realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del corso di Design della comunicazione, in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila e COMICON.
Attraverso grafica, illustrazione e comunicazione visiva, l’esposizione ha affrontato i temi del consenso, dell’autodeterminazione, della libertà e del contrasto alla violenza di genere. Le opere hanno proposto una riflessione sugli stereotipi e sulle modalità con cui le donne vengono rappresentate nella cultura pop e nella società.
La creatività dal vivo è stata invece protagonista degli Ink Ring, mentre il K-Pop Open Stage ha coinvolto ballerini e gruppi provenienti dalla Calabria e dalla Campania. Il palco del parco è diventato così uno spazio di incontro tra pubblici, generazioni e linguaggi differenti.
I vincitori di “Who Run the Artist?”
La nona edizione si è conclusa con la proclamazione dei vincitori del contest artistico “Who Run the Artist?”, arrivato al suo sesto appuntamento e dedicato quest’anno al tema “Cosa muove il mondo?”.
Il Premio della Giuria è stato assegnato a Sophia Parisi per l’opera “L’amore che fa girare il mondo”. A valutarla è stata la commissione composta da Marco Serravalle, La Tipa e La Faccia della Luna.
Il Premio Social è andato a Carmine Palumbo, mentre Felicia DeRosa ha ricevuto la Menzione speciale Amantea Comics per l’opera “Dentini”.