ANFP: «Il ruolo del Questore va tutelato, non indebolito da interpretazioni limitanti»
L'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia interviene tramite il segretario enzo Letizia in merito alla vicenda giudiziaria che coinvolge Giuseppe Cannizzaro
L'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, nel pieno rispetto dell'attività della magistratura e senza alcuna valutazione sul merito della vicenda giudiziaria che coinvolge l'ex Questore di Cosenza, ritiene necessario richiamare l'attenzione su una questione di carattere generale. A firmare la nota è Enzo Letizia, segretario dell'associazione nazionale funzionari di polizia.
«Il Questore - scrivono in una nota - è chiamato quotidianamente a dialogare con cittadini, amministratori e persone offese che chiedono tutela e risposte dallo Stato. È quindi essenziale distinguere con chiarezza tra la violazione del segreto investigativo e la fisiologica interlocuzione istituzionale che rappresenta una funzione propria dell'Autorità di pubblica sicurezza. Un'interpretazione eccessivamente rigorosa di questo delicato equilibrio rischierebbe di produrre effetti ben oltre il singolo procedimento, incidendo sull'operatività quotidiana di tutti i Questori e dei dirigenti della Polizia di Stato».
Poi ancora: «Interpretazioni eccessivamente restrittive potrebbero infatti indurre i dirigenti della Polizia di Stato a rinunciare anche a quei rapporti istituzionali indispensabili per mantenere il legame di fiducia tra cittadini e istituzioni. Difendere questo equilibrio significa tutelare non il singolo caso, sul quale saranno i giudici a pronunciarsi, ma il corretto esercizio delle funzioni dell'Autorità di pubblica sicurezza, presidio fondamentale della sicurezza, della vicinanza dello Stato ai cittadini e della credibilità delle istituzioni».
Cosenza, indagato l’ex questore Cannizzaro: avrebbe rivelato segreti ad Occhiuto