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21/05/2026 ore 07.03
Società

Arcomagno, la Regione lancia l’allarme: «Pericolo distacchi rocciosi lungo i sentieri»

Dopo nuove segnalazioni sul rischio frane nell’area simbolo di San Nicola Arcella, il Dipartimento regionale chiede sopralluoghi urgenti e studi geologici approfonditi

di Redazione

Uno dei luoghi più iconici della costa calabrese torna al centro dell’allarme sicurezza. L’area dell’Arcomagno, meta ogni anno di migliaia di visitatori, continua infatti a mostrare criticità legate al rischio di distacchi rocciosi e instabilità geomorfologica lungo il sentiero che conduce alla celebre baia naturale.

A rilanciare la preoccupazione è una comunicazione ufficiale del Dipartimento regionale Governo del Territorio, Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Calabria, indirizzata al Comune di San Nicola Arcella e agli enti competenti dopo nuove segnalazioni arrivate attraverso associazioni culturali e ambientaliste.

Nel documento si parla esplicitamente di “possibili distacchi rocciosi dai versanti lungo il percorso e nell’Arcomagno, con conseguente rischio per l’incolumità di chi vi accede”. La Regione richiama inoltre una precedente ordinanza sindacale che demandava ai visitatori “le dovute precauzioni al fine di evitare incidenti”.

Il Dipartimento regionale invita ora gli uffici comunali a effettuare un sopralluogo tecnico urgente per verificare “le attuali condizioni dei versanti rocciosi e le criticità a cui si fa riferimento”, chiedendo al sindaco di valutare eventuali provvedimenti contingibili e urgenti a tutela della pubblica e privata incolumità.

Ma non solo. La nota suggerisce anche l’avvio di uno studio tecnico approfondito dell’area attraverso indagini geognostiche, sistemi di monitoraggio, caratterizzazione geomorfologica e redazione di un modello geologico di dettaglio per predisporre aeguate soluzioni di risanamento idrogeologico e ambientale.

Nel documento si sottolinea inoltre la necessità di attivare tutte le misure di protezione civile previste in caso di fenomeni meteorologici avversi o allerte meteo, rafforzando vigilanza e monitoraggio nell’area interessata.

L’Arcomagno, simbolo turistico della Riviera dei Cedri e tra le immagini più utilizzate per promuovere la Calabria nel mondo, da tempo convive con problemi legati all’erosione e alla fragilità del costone roccioso. Già nei mesi scorsi si erano registrati smottamenti e cadute di materiale lapideo lungo il sentiero panoramico.

La questione torna ora con forza all’attenzione pubblica in vista della stagione estiva, quando il flusso turistico verso il sito aumenta sensibilmente. L’obiettivo degli enti competenti sarà quello di conciliare sicurezza e tutela ambientale in uno dei paesaggi naturalistici più delicati e spettacolari della costa tirrenica calabrese.

Per raggiungere l’Arcomagno i visitatori percorrono infatti un sentiero scavato nella roccia che costeggia il mare e conduce alla celebre spiaggetta dominata dall’arco naturale