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25/04/2026 ore 12.02
Società

Cuzzupi sollecita la politica: «Subito il profilo dell’assistente all’autonomia»

La segretaria nazionale UGL Istruzione chiede una rapida definizione della figura per gli alunni con disabilità: «Serve uniformità, formazione e stabilizzazione»

di Redazione

L’UGL Istruzione torna a sollecitare una rapida definizione del profilo professionale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità, indicando come non più rinviabile una scelta che riguarda inclusione, diritti e qualità del sistema scolastico. In vista dell’audizione prevista nei prossimi giorni alla Camera, il sindacato annuncia un nuovo appello alla politica, accusata di non aver ancora trovato una soluzione chiara su una figura ritenuta cruciale per il percorso educativo di migliaia di studenti.

A lanciare il messaggio è la segretaria nazionale Ornella Cuzzupi, che parla apertamente di un tema di grande rilevanza sociale e civile, rispetto al quale il dibattito pubblico e istituzionale starebbe procedendo con troppa lentezza.

UGL Istruzione: «Fate presto su una figura essenziale»

Per Cuzzupi, il ritardo accumulato su questo fronte è difficile da comprendere. «Un tema di tale spessore, che investe dignità, diritti di libertà e autonomia delle persone, si trascini da tempo in rivoli di discussione senza trovare una definizione per un’esigenza che interessa oltre 200.000 famiglie nel nostro paese», osserva la segretaria nazionale, sottolineando il peso concreto che la questione ha nella vita quotidiana di studenti e nuclei familiari.

Il riferimento è all’istituzione formale di un profilo che, per il sindacato, non può più restare in una zona grigia né essere lasciato a interpretazioni disomogenee sul territorio nazionale.

Il ruolo dell’assistente all’autonomia per gli alunni con disabilità

Nel ragionamento dell’UGL Istruzione, la figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare i percorsi di inclusione scolastica. Cuzzupi insiste sul fatto che si tratta di un ruolo delicato e decisivo per aiutare gli alunni con difficoltà a superare quegli ostacoli che ogni giorno si frappongono alla piena integrazione nei contesti educativi, didattici e formativi.

«Occorre ricordare – precisa Cuzzupi – come la figura in questione rivesta un delicato e rilevante aspetto per l’inclusione degli alunni con difficoltà. Un ulteriore strumento per superare gli ostacoli che ogni giorno si contrappongono alla piena integrazione dei ragazzi interessati nei contesti educativi, didattici, formativi».

Il messaggio è chiaro: non si discute di una funzione accessoria, ma di una presenza che può incidere direttamente sulla qualità della vita scolastica e sul diritto all’effettiva partecipazione.

Formazione uniforme e nessuna disparità tra territori

Uno dei nodi centrali indicati dal sindacato riguarda l’uniformità nazionale del servizio. Secondo Cuzzupi, non può esistere un sistema in cui la qualità delle azioni svolte dagli assistenti vari da territorio a territorio, generando differenze tra studenti a seconda dell’area in cui vivono.

«Innanzitutto occorre che il livello di qualità delle azioni messe in campo dagli Assistenti sia analogo su tutto il territorio nazionale. Non possono, ne devono esistere ragazzi di serie differenti nel nostro Paese», afferma.

Per rendere possibile questo obiettivo, il sindacato chiede percorsi formativi adeguati, capaci di garantire sia professionalità sia sensibilità. A questo si aggiunge la richiesta di stabilizzare i lavoratori che abbiano già maturato almeno 12 mesi di attività in questo ruolo.

Il coordinamento unico e il ruolo del Ministero

L’UGL Istruzione sottolinea poi la necessità di individuare un Coordinamento Esecutivo Unico, che operi in sinergia con gli Uffici scolastici regionali per affrontare sia i bisogni dei territori sia l’eventuale impiego di strutture esterne in caso di carenza di organico.

Secondo Cuzzupi, per rendere davvero funzionale il sistema, questo coordinamento dovrebbe essere individuato presso il Ministero dell’Istruzione, anche in considerazione del contesto in cui queste figure operano e del lavoro d’équipe richiesto nelle aule.

Il sindacato collega questa esigenza anche a un altro passaggio ritenuto urgente: l’adeguamento del CCNL Scuola, con l’inserimento nella declaratoria dello specifico profilo dell’assistente all’autonomia.

Il tema dei costi e l’ipotesi di una sinergia più ampia

Nella riflessione di Cuzzupi trova spazio anche il tema della sostenibilità economica della misura. Per la segretaria nazionale, i costi potrebbero essere affrontati attraverso una sinergia tra Stato, territori ed eventuali partnership con soggetti privati, accompagnate da strumenti fiscali e da un ritorno di immagine per chi contribuisce.

Non viene presentata come una soluzione chiusa, ma come una proposta da mettere sul tavolo per evitare che la questione resti bloccata.

«Certo è un’idea, ma solo guardando avanti con coraggio, senza remore e pregiudizi potremmo puntare a realizzare quanto serve», conclude Cuzzupi.