Atelier in Campus porta quattro opere contemporanee dentro l’Università della Calabria
Il progetto promosso da Unical e Fondazione Carical trasformerà il campus in uno spazio di residenza artistica e sperimentazione culturale
L’Università della Calabria apre il campus alla sperimentazione artistica con “Atelier in Campus”, il progetto promosso insieme alla Fondazione Carical che nelle prossime settimane porterà alla realizzazione di quattro opere di arte contemporanea all’interno dell’Ateneo. L’iniziativa punta a trasformare gli spazi universitari in un laboratorio culturale vivo, capace di accogliere artisti in residenza e di mettere in relazione il processo creativo con la comunità accademica.
Il progetto prenderà il via nei prossimi giorni e si concluderà a settembre, con un percorso pensato non solo per arricchire il campus di nuove opere, ma anche per consolidare un’idea di università come luogo aperto al confronto tra linguaggi, sensibilità e visioni diverse.
Atelier in Campus trasforma l’Unical in uno spazio di residenza artistica
Il cuore dell’iniziativa sta proprio nella volontà di fare del campus dell’Unical uno spazio di produzione culturale e non soltanto di fruizione. Gli artisti selezionati saranno infatti chiamati a sviluppare i propri lavori in residenza, costruendo un dialogo diretto con il contesto universitario.
Ogni opera nascerà dunque dentro il campus, nel confronto con chi lo vive ogni giorno, tra studenti, docenti e personale dell’Ateneo. È questa la dimensione più significativa del progetto: non limitarsi a collocare opere finite negli spazi dell’università, ma fare del processo creativo stesso un momento pubblico, condiviso, visibile.
A seguire le diverse fasi sarà una commissione congiunta Unical-Carical, che avrà il compito di definire le tematiche e selezionare gli artisti coinvolti. Ogni opera, una volta completata, sarà poi presentata pubblicamente nella settimana successiva alla sua realizzazione.
Il coordinamento affidato a Giuseppe Guido
Il coordinamento di “Atelier in Campus”, fortemente voluto dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e dal presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, è stato affidato al delegato alla Socialità Giuseppe Guido.
La scelta si inserisce in una linea che punta a rafforzare il ruolo del campus come spazio di incontro, produzione culturale e partecipazione, valorizzando la dimensione comunitaria dell’università anche attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
Unical e Fondazione Carical rafforzano una collaborazione già consolidata
L’accordo tra l’Università della Calabria e la Fondazione Carical consolida una collaborazione già avviata nel tempo e costruita sulla condivisione di risorse economiche, competenze e capacità organizzative. Le due istituzioni sosterranno in parti uguali le spese necessarie per la realizzazione delle quattro opere.
Le creazioni saranno di proprietà condivisa e verranno collocate prevalentemente all’interno del campus universitario, con una presenza prevista anche presso la sede della Fondazione. Un elemento che conferma la volontà di dare continuità al progetto oltre la fase della sua realizzazione, lasciando un segno stabile negli spazi coinvolti.
Chiusura a Matera e focus su creatività e intelligenza artificiale
Il percorso si concluderà a Matera, con un evento di presentazione inserito nel programma di iniziative legate al recente riconoscimento della città lucana come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Un approdo che amplia il respiro del progetto e lo colloca dentro una dimensione più vasta, capace di connettere il campus calabrese a un contesto culturale di rilievo mediterraneo.
Tra le iniziative congiunte previste da Unical e Fondazione Carical figura inoltre un convegno internazionale dedicato al rapporto tra creatività e intelligenza artificiale, inserito nella XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea promosso dalla stessa Fondazione.