Bar del Lucrezia della Valle, la dirigente replica: «Abbiamo applicato la sentenza del Tar»
Rossana Perri interviene sulla chiusura del punto di ristoro dopo le proteste degli studenti e le dichiarazioni dei due storici gestori. «Il tribunale amministrativo ha riconosciuto la competenza della scuola sull’utilizzo degli spazi»
Dopo le proteste degli studenti e il racconto dei due storici gestori del bar interno al Lucrezia della Valle, arriva la replica della dirigente scolastica Rossana Perri.
Una risposta asciutta, tutta giocata sul terreno amministrativo e giuridico, che affida alla sentenza del Tar la spiegazione della posizione assunta dall’istituto.
«La vicenda – precisa Perri – trae origine da un contenzioso amministrativo promosso dall’Istituzione scolastica avverso gli atti della Provincia di Cosenza relativi alla gestione dei punti di ristoro all’interno degli istituti scolastici».
«Il Tar ha riconosciuto la competenza della scuola»
Il riferimento è alla sentenza numero 1486 del 2026, con la quale il Tar Calabria ha accolto il ricorso presentato dall’istituto.
Secondo quanto sottolineato dalla dirigente, la pronuncia ha annullato gli atti contestati e riconosciuto alla scuola la competenza nelle decisioni che riguardano sia l’organizzazione dei servizi di ristoro sia l’utilizzo degli spazi scolastici.
È questo il cuore della replica di Perri: la chiusura del bar non sarebbe dunque il risultato di una scelta arbitraria della dirigenza, ma la conseguenza dell’esito del contenzioso amministrativo avviato contro gli atti della Provincia.
«L’Istituzione scolastica – scrive – si è pertanto limitata ad operare nel rispetto della pronuncia dei giudici amministrativi, richiedendone l’esecuzione agli enti competenti».
Sul futuro del bar nessuna porta aperta, ma neppure una chiusura definitiva
La dirigente non entra invece nel merito delle contestazioni sollevate dai due gestori sulla lunga fase precedente alla sentenza, né sulle difficoltà che avrebbero caratterizzato negli anni la permanenza del punto di ristoro all’interno dell’istituto.
Sul futuro lascia però aperto uno spiraglio, almeno sul piano generale.
«Ogni futura eventuale determinazione relativa ai servizi di ristoro – conclude Rossana Perri – sarà assunta nel rispetto della normativa vigente e nell’esclusivo interesse della comunità scolastica».
Una formula prudente che non anticipa se e quando il Lucrezia della Valle tornerà ad avere un bar interno, ma chiarisce che eventuali nuove decisioni saranno assunte direttamente dalla scuola nel quadro delle competenze riconosciute dal Tar.