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11/10/2026 ore 17.00
Società

Bollette, in Calabria 41 milioni di spesa in più per le famiglie in sei mesi

Tra febbraio e agosto i prezzi dell’energia domestica in Italia sono saliti dell’11,4%, circa quattro volte l’inflazione. Come capire se l’aumento in bolletta dipende dai prezzi o dai consumi

di Redazione

In Calabria l’aumento dei prezzi dell’energia ha generato, tra febbraio e agosto 2026, circa 41 milioni di euro di spesa aggiuntiva per le famiglie. Nella regione i prezzi dell’energia domestica sono cresciuti dell’8,8% rispetto a febbraio. È la stima contenuta nell’analisi pubblicata il 22 settembre da Confartigianato su dati Istat.

Il quadro nazionale

A livello nazionale, nello stesso periodo, i prezzi di elettricità, gas e altri combustibili per uso domestico sono aumentati complessivamente dell’11,4%, contro un incremento del 2,8% dei prezzi al consumo. Il gas è salito del 13,5% e l’elettricità del 10,1%: l’indice dell’energia domestica è cresciuto a un ritmo pari a circa 4,1 volte quello dell’inflazione generale.

Confartigianato stima che l’aumento abbia prodotto 1,781 miliardi di euro di spesa aggiuntiva per quasi 27 milioni di famiglie italiane in sei mesi.

La media per famiglia

L’ufficio studi di Manirent ha diviso la stima di Confartigianato per il numero di famiglie considerate nell’analisi, ottenendo una media indicativa di circa 66 euro per famiglia in sei mesi, pari a circa 11 euro al mese. Il dato non rappresenta una previsione per la singola famiglia.

In uno scenario puramente indicativo, se la media di circa 11 euro mensili si ripetesse nei sei mesi successivi, l’aggravio annuale arriverebbe a circa 132 euro. Si tratta di una simulazione: in futuro i prezzi potrebbero aumentare, diminuire o stabilizzarsi. Con 15 euro in più al mese, la spesa aggiuntiva su un anno sarebbe di 180 euro; con 25 euro, di 300 euro.

Come verificare la propria bolletta

L’analisi indica che l’esposizione della singola famiglia dipende da consumi, caratteristiche dell’abitazione, sistema di riscaldamento e condizioni contrattuali. Il controllo suggerito consiste nel confrontare bollette di periodi equivalenti osservando tre elementi: importo totale, energia consumata, in kWh per l’elettricità o in standard metri cubi (Smc) per il gas, e costo medio per unità di consumo.

Se una famiglia ha pagato 420 euro in un periodo del 2026 contro 360 euro in un periodo comparabile precedente, l’aumento è di 60 euro. Se i consumi sono rimasti sostanzialmente invariati, gran parte della differenza può essere ricondotta ai prezzi e alle altre componenti della bolletta. Se invece anche i consumi sono cresciuti in modo significativo, una parte dell’aumento può dipendere dall’utilizzo o da fattori stagionali.

Secondo l’analisi, il confronto consente anche di capire se l’energia stia occupando una quota strutturalmente più alta delle spese fisse mensili, in concorrenza con alimentari, trasporti, casa, abbonamenti e risparmio.