Sezioni
07/08/2026 ore 19.54
Società

Fasciatoi negli spazi pubblici in Calabria, Laghi presenta una proposta di legge regionale

Il testo punta a favorire postazioni per il cambio dei neonati nelle strutture aperte al pubblico attraverso incentivi e linee guida non vincolanti

di Redazione

Più postazioni per il cambio dei neonati negli immobili pubblici e nelle strutture private aperte al pubblico. È l'obiettivo della proposta di legge presentata dal consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, che porta in Consiglio regionale il tema dei servizi destinati alle famiglie.

Il provvedimento punta a favorire la diffusione dei fasciatoi attraverso un sistema volontario, senza introdurre nuovi obblighi o sanzioni.

Cosa prevede la proposta sui fasciatoi

Il testo nasce dall'esigenza di rendere maggiormente accessibili gli spazi pubblici alle famiglie con bambini piccoli, facilitando attività quotidiane che possono diventare complicate in assenza di luoghi adeguatamente attrezzati.

La proposta riguarda sia gli immobili pubblici sia le strutture private aperte al pubblico e punta a promuovere postazioni dedicate al cambio dei lattanti.

L'impostazione scelta non prevede un obbligo generalizzato di installazione.

Nessun obbligo e nessuna sanzione

Il disegno di legge si basa infatti su linee guida non vincolanti e su strumenti di incentivazione e premialità.

L'obiettivo è favorire l'adesione volontaria di enti locali, attività economiche e soggetti del Terzo settore senza introdurre un sistema sanzionatorio.

Secondo quanto indicato nella proposta, la misura non dovrebbe inoltre comportare nuovi costi a carico del bilancio regionale.

Laghi punta sui servizi “family friendly”

Per Laghi una maggiore disponibilità di strutture dedicate alle esigenze dei bambini contribuirebbe non soltanto alla qualità della vita delle famiglie residenti, ma anche all'attrattività turistica e commerciale della Calabria.

L'obiettivo dichiarato è quello di aumentare i servizi “family friendly” e rendere più semplice la fruizione di luoghi pubblici, servizi, attività culturali e strutture aperte al pubblico.

La proposta dovrà adesso seguire il proprio iter in Consiglio regionale prima di un'eventuale approvazione e trasformazione in legge.