Capodanno a Cosenza, la musica vince sul gelo: bagno di folla per Brunori
Commuove la dedica del
cantante al padre e a chi è costretto a partire per lavorare. “Che sia un anno all’insegna della libertà” e chiude con “Buonanotte Cosenza”
Cosenza accoglie il nuovo anno con una piazza gremita e resistente. Nonostante un freddo feroce, decine di migliaia di persone hanno affollato il centro cittadino per il concertone di Capodanno in Piazza dei Bruzi, trasformata per una notte nel cuore pulsante della città. Sul palco Brunori, accompagnato dalla sua storica band, la SAS.
L’apertura è affidata a "Il Morso di Tyson", che scuote subito la piazza. Brunori saluta Cosenza e il 2026 con l’augurio che questo possa essere «l’anno che ci libera da paure e manipolazioni». Un riferimento politico esplicito, pronunciato senza enfasi ma con chiarezza, che trova immediata risposta nel pubblico.
Parte quindi Canzone contro la paura, uno dei momenti più intensi del concerto, accolto da un lungo applauso. La piazza ascolta, canta, partecipa. Il live si costruisce come un dialogo continuo tra palco e pubblico, capace di reggere il freddo e di trasformarlo quasi in dettaglio marginale.
Tra i passaggi più toccanti, Brunori che dedica Come stai al padre. Prima del brano parla di «un lutto che è stato una rinascita», aprendo uno squarcio intimo che attraversa la piazza in silenzio. È uno dei momenti emotivamente più densi della serata.
Non manca l’ironia, cifra costante dei live di Brunori. Dopo circa mezz’ora di concerto, scherza con il pubblico: «Mi devo fermare un attimo per insufficienza respiratoria», strappando risate e alleggerendo la tensione emotiva accumulata fino a quel momento.
Altro passaggio centrale è il pensiero rivolto «a tutti coloro che fanno viaggi della speranza». Brunori richiama una storia che in Calabria è ancora profondamente sentita: «Noi emigranti calabri», dice, prima di intonare Lamezia-Milano. La chiusura intorno alle tre con l’iconica “Buonanotte Cosenza”.