Carcere di Cosenza, disposta la rimozione dei pannelli di plexiglass alle finestre delle celle
La misura di sicurezza era stata adottata per impedire la comunicazione con l’esterno e la consegna di droga e telefoni cellulari ai detenuti mediante l’impiego dei droni. Il Consiglio direttivo della Camera penale “Fausto Gullo”: ««Garantiti i diritti costituzionali dei dimenticati»
Una battaglia di civiltà, che finalmente, dopo alcuni anni, si avvia a concludersi positivamente. Parliamo delle presenza, all’interno della casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza, di pannelli di plexiglass montati alla finestre delle celle che ospitano i detenuti, per evidenti motivi di sicurezza. Barriere installate per impedire la comunicazione con l’esterno, e fare da barriera all’utilizzo di droni, attraverso i quali, in passato, era possibile “recapitare” droga e telefoni cellulari.
Una misura preventiva che, però, soprattutto nei mesi estivi, ha seriamente compromesso la vivibilità nelle celle, a causa delle alte temperature e dell’impossibilità di garantire il ricambio dell’aria. Più volte, esponenti politici, Camera penale di Cosenza e, per ultimo, il Garante dei detenuti di Palazzo dei Bruzi avevano sollevato la questione, senza però ottenere risultati.
Oggi, però, è arrivata la svolta. In un breve comunicato stampa, il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia Alberto Baldoni annuncia: «Su mio interessamento il capo del Dap, Stefano carmine De Michele, ha disposto l’immediata rimozione dei pannelli in plexiglass apposti alle finestre della Casa circondariale di Cosenza».
Il sottosegretario alla Giustizia richiama la visita presso il carcere di Cosenza effettuata lo scorso mese di maggio su iniziativa della Camera penale “Fausto Gullo”, presieduta dall’avvocato Roberto le Pera, alla quale aveva preso parte, tra gli altri, il deputato di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso: «È stato lui a sottoporre la problematica alla mia attenzione. La priorità - continua l’esponente dell’Esecutivo nazionale - è quella di garantire il benessere psicofisico delle persone detenute e le condizioni di vivibilità all’interno del carcere. Il Governo e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria continueranno a garantire sia la sicurezza negli istituti, sia la tutela dei diritti fondamentali delle persone ristrette». Dunque, la rimozione dei pannelli di plexiglass dovrebbe avvenire a breve.
Il Consiglio direttivo della camera Penale di Cosenza: «Garantiti i diritti costituzionali dei dimenticati»
«Siamo sinceramente emozionati nel pensare che i detenuti, proprio in questi giorni di temperature infernali, ritorneranno a respirare come normali essere umani. Siamo emozionati nel pensare che le battaglie di civiltà portate avanti dalla Camera penale di Cosenza e supportate dalle istituzioni nazionali, con recente ingresso in carcere con la Camera penale dei deputati Fausto Orsomarso e Simona Loizzo, le istituzioni locali, con l’Amministrazione comunale di Cosenza e dalla Presidente della Commissione legalità della stessa Amministrazione, e, ancor più, dalle associazioni forensi bruzie, dal Provveditore Rregionale dell’Amministrazione Penitenziaria e dai Garanti comunale della Citta di Cosenza e della Regione Calabria abbiano garantito i diritti costituzionali dei dimenticati».
Il sindaco di Cosenza: «È da questi provvedimenti che si misura la qualità di una democrazia»
«Si tratta di un provvedimento importante, atteso e necessario che va nella direzione del rispetto della dignità della persona e del miglioramento delle condizioni di vivibilità all'interno dell'istituto penitenziario. Desidero esprimere apprezzamento per la sensibilità istituzionale dimostrata dal Governo e rivolgere un plauso al senatore Orsomarso che ha rappresentato con attenzione e tempestività una questione che da tempo era stata segnalata da più parti. Come Sindaco e come avvocato penalista, ho sempre ritenuto che la qualità di una democrazia si misuri anche dalla capacità delle istituzioni di garantire i diritti fondamentali di chi vive una condizione di restrizione della libertà personale. Per questa ragione il Comune di Cosenza è stato tra i primi a istituire il Garante comunale delle persone private della libertà personale e ha costantemente sostenuto iniziative finalizzate a migliorare le condizioni di vita all'interno del carcere cittadino».