Corigliano-Rossano, il biennio del Majorana al cinema per conoscere la storia di Carlo Acutis
Al San Marco le classi di Industriale, Agrario e Alberghiero. Il docufilm al centro di un percorso sull’uso dello smartphone e sulle scelte di fronte al bullismo
Tutte le classi del biennio dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano hanno assistito nei giorni scorsi, al Cinema-Teatro San Marco, alla proiezione di un docufilm sulla vita di Carlo Acutis. L’istituto guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera ha scelto la storia di un adolescente appassionato di informatica per affrontare con gli studenti due aspetti della loro vita quotidiana: l’uso dello smartphone e la libertà di scegliere come comportarsi quando si fa parte di un gruppo.
Alla proiezione hanno partecipato gli studenti dei tre indirizzi, Industriale, Agrario e Alberghiero, accompagnati da almeno due docenti per classe. La scuola ha dato all’iniziativa un taglio laico, concentrandosi sul rapporto di Acutis con la tecnologia e sull’attenzione che riservava agli altri.
La pressione dei social e il bisogno di approvazione
«Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie». È la frase di Carlo Acutis che il Majorana ha richiamato per spiegare il senso della proiezione. Il tema è il bisogno di appartenenza che, negli anni dell’adolescenza, può spingere a imitare i coetanei o a cercarne l’approvazione anche sui social.
La passione di Acutis per l’informatica offre alla scuola lo spunto per parlare di cittadinanza digitale: quanto spazio lascia lo smartphone alle relazioni personali e come si possono usare le proprie competenze per creare qualcosa o aiutare gli altri?
La scelta di difendere un compagno
Sul bullismo, il percorso proposto dal Majorana parte da una situazione che può riguardare qualsiasi classe: un compagno viene escluso e chi assiste deve scegliere se seguire il gruppo o prendere le sue difese. È in questa scelta che l’istituto individua il legame tra autonomia di giudizio, empatia e responsabilità personale.
La proiezione si affianca ai laboratori e alle attività pratiche dei tre indirizzi. L’obiettivo indicato dalla scuola è accompagnare la preparazione al lavoro con occasioni in cui gli studenti possano riflettere anche su come le proprie decisioni incidano sui compagni.