Cassano, ArticoloVENTUNO chiede uno studio epidemiologico e un polo oncologico nell’ex clinica di Sibari
Il movimento sollecita chiarezza sulla discarica La Silva e propone di destinare l’ex Madonna delle Grazie alla ricerca e alla prevenzione
Uno studio epidemiologico sulla popolazione di Cassano all’Ionio e dell’area SIN, chiarimenti sul futuro della discarica di contrada La Silva e un progetto per trasformare l’ex clinica “Madonna delle Grazie” di Sibari in un polo di ricerca e prevenzione. Sono le richieste avanzate dal Movimento ArticoloVENTUNO in una nota del 12 ottobre, dedicata al rapporto tra condizioni ambientali e salute pubblica.
Il movimento richiama l’inclusione di aree del territorio nel Sito di Interesse Nazionale “Crotone-Cassano-Cerchiara” e sollecita un passaggio dal confronto pubblico a iniziative concrete di controllo, ricerca e tutela della popolazione.
La richiesta di uno studio epidemiologico a Cassano
Al centro della proposta c’è un’indagine da realizzare con il coinvolgimento di università, Istituto superiore di sanità, Regione Calabria e Asp. L’obiettivo indicato è individuare le patologie prevalenti, analizzarne l’andamento nel tempo e approfondire scientificamente le eventuali relazioni con le esposizioni ambientali.
ArticoloVENTUNO esprime preoccupazione per la presenza di gravi malattie nella comunità. La nota, tuttavia, non presenta dati epidemiologici che documentino un aumento delle patologie né elementi che dimostrino un nesso causale con specifici impianti o fonti di contaminazione. La richiesta di uno studio punta proprio a ottenere un quadro fondato su accertamenti scientifici.
Il movimento propone inoltre di istituire a Cassano un Istituto di ricerca e osservazione epidemiologica per i SIN, con funzioni di prevenzione e monitoraggio continuativo, immaginato come riferimento per la Calabria e il Mezzogiorno.
Discarica La Silva, chiesti chiarimenti sul futuro dell’impianto
Un capitolo della presa di posizione riguarda la discarica di contrada La Silva, sulla quale ArticoloVENTUNO chiede informazioni e risposte sulle prospettive dell’impianto.
«È ormai inderogabile fare chiarezza sulle reali intenzioni e sul futuro di questo impianto», afferma il movimento, che rivendica le iniziative condotte negli anni e denuncia una persistente incertezza.
Nel documento viene segnalata anche la presunta presenza di discariche non ufficiali e di materiali interrati. Su questi aspetti, ArticoloVENTUNO sollecita verifiche, censimenti e gli interventi di bonifica necessari, insieme a controlli per individuare eventuali nuove situazioni di rischio. Si tratta di segnalazioni del movimento, che nel comunicato non sono accompagnate da documentazione tecnica o dagli esiti di accertamenti.
L’ex clinica di Sibari come sede della ricerca
La proposta individua nell’ex clinica “Madonna delle Grazie” di Sibari una possibile sede per il nuovo polo scientifico e sanitario.
ArticoloVENTUNO ne chiede la rifunzionalizzazione attraverso un progetto che integri ricerca epidemiologica e oncologica, diagnostica precoce e prevenzione, in collegamento con le reti universitarie e ospedaliere.
L’iniziativa è presentata come una prospettiva di recupero della struttura e di rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio.
Finanziamenti e mobilità sanitaria
Sul piano economico, il movimento invita a valutare i canali di finanziamento legati al risanamento ambientale e alla tutela della salute nelle aree SIN. La nota non individua, però, risorse già assegnate alla trasformazione dell’ex clinica né specifiche misure delle quali sia stata verificata l’applicabilità.
ArticoloVENTUNO collega infine la proposta al tema della mobilità sanitaria fuori regione, sostenendo che investire in prevenzione, ricerca e diagnostica possa contribuire a rafforzare i servizi locali e a trattenere professionalità.
La richiesta rivolta alle istituzioni è dunque duplice: fare chiarezza sulle condizioni ambientali e sanitarie del territorio e valutare un investimento stabile nella conoscenza, nella prevenzione e nell’assistenza.