Castrolibero, ufficio postale di Andreotta: riapertura annunciata per fine luglio
Botta e risposta tra Serra e Villella. Il sindaco riferisce l’esito delle interlocuzioni con Poste Italiane e indica le cause dei ritardi. Il consigliere di opposizione critica la gestione della vicenda e chiede interventi a sostegno dei cittadini
L’ufficio postale di Andreotta, a Castrolibero, dovrebbe riaprire entro la fine di luglio. A comunicarlo è il sindaco Francesco Serra, che riferisce di aver ricevuto da Poste Italiane l’indicazione sui tempi previsti per la conclusione degli ultimi adempimenti tecnici. Sulla vicenda interviene anche il consigliere di opposizione Pasquale Villella, che contesta la gestione dell’amministrazione comunale e chiede iniziative più incisive per limitare i disagi ai cittadini.
Il tema della chiusura dell’ufficio postale di Andreotta è al centro del dibattito da diversi mesi, dopo i ripetuti rinvii della riapertura.
Secondo il sindaco Francesco Serra, il Comune ha mantenuto un confronto costante con Poste Italiane per sollecitare la conclusione dei lavori.
«In questi mesi ho avuto diverse interlocuzioni con i vertici di Poste Italiane per sollecitare la riapertura. I tempi sono purtroppo slittati più volte per cause non dipendenti dal Comune: ritardi nei lavori di ristrutturazione dei locali da parte dell’azienda incaricata, ritardi nelle forniture e, da ultimo, una voltura Enel in fase di completamento».
Serra rende noto di aver inviato, l’11 maggio 2026, una diffida formale via PEC a Poste Italiane chiedendo il rispetto degli impegni assunti e la riapertura dell’ufficio nel più breve tempo possibile.
Il primo cittadino spiega inoltre di aver richiesto l’installazione di un ufficio postale mobile durante il periodo di chiusura, richiesta che non sarebbe stata accolta.
«Ho richiesto anche l’installazione di un ufficio postale mobile. La richiesta non è stata accolta da Poste Italiane perché il regolamento prevede il container solo quando l’ufficio più vicino dista oltre 10 chilometri, e a Castrolibero è presente l’ufficio del centro storico».
Il sindaco aggiunge che, secondo quanto comunicato dall’azienda, «l’ufficio di Andreotta riaprirà a fine luglio, appena conclusi gli ultimi adempimenti tecnici», assicurando che continuerà a seguire l’evolversi della situazione e a informare la cittadinanza.
Di diverso avviso il consigliere comunale di opposizione Pasquale Villella, che giudica insufficienti le spiegazioni fornite dall’amministrazione.
«Le giustificazioni del sindaco Serra sulla chiusura prolungata dell’ufficio di Andreotta e sul “no” alla struttura mobile non sono accettabili. Poste Italiane non è un negozio privato qualsiasi, ma la più grande infrastruttura di servizio pubblico del Paese».
Villella sostiene che il Comune avrebbe dovuto esercitare una maggiore pressione nei confronti dell’azienda, evidenziando anche le difficoltà che la chiusura dell’ufficio comporta per anziani e persone con ridotte possibilità di spostamento.
«Accettare passivamente questo rifiuto significa ignorare i bisogni dei più deboli. Un’amministrazione con autorevolezza politica non subisce i regolamenti di un’azienda di cui lo Stato è proprietario: fa valere la specificità del territorio e pretende deroghe immediate».
Il consigliere propone inoltre alcune misure temporanee, tra cui una navetta sociale gratuita nei giorni di pagamento delle pensioni e uno sportello comunale di assistenza digitale per supportare i cittadini nelle operazioni online.
Infine, Villella afferma che il gruppo di opposizione seguirà l’evoluzione della vicenda per verificare il rispetto della nuova scadenza annunciata.
«Noi vigileremo ogni giorno, perché i cittadini sono stanchi di scadenze che slittano continuamente da oltre un anno».