Castrovillari, il Siulp denuncia organico insufficiente e chiede un incontro urgente alla sindaca
Il sindacato segnala la sproporzione tra personale disponibile, territorio coperto e numero di abitanti: «Servono assegnazioni adeguate»
Quarantaquattro unità per garantire i servizi di sicurezza in un’area composta da 38 comuni, con oltre 114mila abitanti e un’estensione superiore ai duemila chilometri quadrati. Sono i numeri sui quali il Siulp di Cosenza richiama l’attenzione, chiedendo un incontro urgente alla nuova sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio.
La richiesta è contenuta in una lettera sottoscritta dal segretario provinciale Ruggiero Altimari per conto del segretario generale provinciale Ezio Scaglione. Il sindacato denuncia la situazione dell’organico del Commissariato di pubblica sicurezza di Castrovillari, ritenuto insufficiente rispetto alle dimensioni del territorio e alle esigenze operative.
Nel documento, datato 13 luglio 2026, il Siulp si congratula con la prima cittadina per l’elezione e auspica l’apertura di un confronto istituzionale sui temi della sicurezza e dell’ordine pubblico nell’area settentrionale della provincia di Cosenza.
Il Commissariato serve 38 comuni e oltre 114mila abitanti
Secondo i dati riportati dal sindacato, al Commissariato di Castrovillari sarebbero assegnate 44 unità, comprendendo il funzionario dirigente e il personale sottoposto a limitazioni di servizio.
Il presidio avrebbe competenza su 38 comuni, nei quali risiedono complessivamente 114.241 persone, distribuite su un territorio di 2.001,47 chilometri quadrati.
Una situazione che il Siulp considera fortemente squilibrata rispetto a quella degli altri Commissariati presenti nella provincia di Cosenza. Il sindacato sostiene che l’organico previsto non consenta di rispondere adeguatamente alle esigenze del comprensorio e di garantire in maniera continuativa tutti i servizi, a partire dalla presenza della pattuglia sul territorio durante l’intero arco della giornata.
La giurisdizione del Commissariato è passata recentemente da 39 a 38 comuni, dopo l’attribuzione di Sant’Agata di Esaro al nuovo presidio di Diamante. Per il Siulp, tuttavia, questa riduzione non avrebbe modificato in maniera significativa il carico operativo dell’ufficio di Castrovillari.
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Nella lettera vengono messi a confronto gli organici e le aree di competenza dei diversi Commissariati della provincia.
Quello di Paola, dopo l’apertura del presidio di Diamante, avrebbe competenza su 15 comuni, con 71.256 abitanti distribuiti su 427,23 chilometri quadrati, e disporrebbe di un organico previsto di 58 unità.
Al Commissariato di Diamante sarebbero stati attribuiti 17 comuni, per una popolazione complessiva di 61.073 abitanti e una superficie di 600,21 chilometri quadrati. L’organico indicato sarebbe di 57 unità.
Il Commissariato di Corigliano-Rossano, elevato a presidio di prima fascia, avrebbe invece competenza su 19 comuni, con 113.083 abitanti e un territorio di 1.256,44 chilometri quadrati. Secondo il Siulp, l’ufficio disporrebbe di oltre 75 unità e sarebbe diretto da un primo dirigente.
Castrovillari, pur coprendo il numero più elevato di comuni e il territorio più esteso tra quelli messi a confronto, avrebbe quindi l’organico numericamente più basso.
La questione della direzione del Commissariato
Il sindacato pone anche il problema della guida dell’ufficio. Il Commissariato di Castrovillari sarebbe infatti diretto da un commissario facente funzioni, mentre, secondo il Siulp, dovrebbe essere affidato a un vice questore o a un vice questore aggiunto.
Una condizione che viene inserita nel più ampio quadro di carenze organizzative e di personale denunciato dai rappresentanti dei lavoratori della Polizia di Stato.
«Una sede moderna rimasta una scatola semivuota»
Il Commissariato di Castrovillari è stato istituito il primo ottobre 1991. Il Siulp ricorda che, dopo una fase iniziale caratterizzata da una maggiore presenza di personale, l’organico si sarebbe progressivamente ridotto.
Nel 2020, anche grazie alle rivendicazioni sindacali, il presidio è stato trasferito in una nuova struttura. Una sede moderna che, secondo la definizione utilizzata nella lettera, sarebbe però rimasta «una scatola semivuota, con tanto spazio e poco personale».
Il sindacato collega la riduzione degli organici al blocco del turnover avviato nel 2008. I nuovi arrivi, sostiene il Siulp, non sarebbero riusciti negli anni a compensare i pensionamenti, determinando una carenza divenuta ormai strutturale.
Le recenti assegnazioni avrebbero consentito al Commissariato di continuare a operare, ma le unità arrivate sarebbero state rapidamente assorbite dalle uscite per raggiunti limiti di età.
La provincia più estesa della Calabria
Il Siulp richiama anche le caratteristiche complessive della provincia di Cosenza, composta da 150 comuni e, secondo i dati Istat citati nella lettera, popolata da 667.134 abitanti al primo gennaio 2026.
Il territorio provinciale si estende per 6.708,20 chilometri quadrati. Il sindacato sottolinea come la sola provincia di Cosenza abbia un’estensione superiore a quella dell’intera Liguria, indicata in 5.417,62 chilometri quadrati.
Nonostante questi numeri, secondo il Siulp, negli ultimi dieci anni il territorio cosentino avrebbe ricevuto meno personale rispetto alle altre province calabresi durante le diverse assegnazioni.
Il sindacato precisa di non essere contrario all’apertura di nuovi presidi, come quelli di Diamante e Tropea o quello annunciato a Cirò Marina. La richiesta è però che ogni Commissariato venga dotato di personale, mezzi e strutture adeguati alle funzioni da svolgere, senza penalizzare gli uffici già esistenti.
L’attesa per i nuovi agenti destinati alla Calabria
Nella lettera viene richiamato anche l’annuncio dell’arrivo, nel mese di agosto, di 139 nuovi agenti destinati alla Calabria.
Secondo quanto riportato dal Siulp, 48 poliziotti dovrebbero essere assegnati alla Questura di Cosenza e 41 di loro sarebbero destinati ai Commissariati della provincia.
Il sindacato chiede che al presidio di Castrovillari venga attribuito un numero consistente di agenti. L’assegnazione di una o due sole unità, sostiene l’organizzazione, non sarebbe sufficiente a risolvere le carenze accumulate negli anni.
Il Siulp ringrazia la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro per l’attenzione dimostrata e per le precedenti assegnazioni, ma ritiene necessario un intervento più ampio e strutturale.
La richiesta di un incontro urgente alla sindaca
Il sindacato si rivolge direttamente alla sindaca Anna De Gaio affinché promuova un confronto tra Comune, rappresentanti istituzionali, Dipartimento della pubblica sicurezza e organizzazioni sindacali.
L’obiettivo dichiarato è ottenere per Castrovillari e per il suo comprensorio la stessa attenzione riservata agli altri territori calabresi, adeguando l’organico alle reali necessità operative.
«Il Siulp auspica che la città di Castrovillari, così come il suo comprensorio, riceva le stesse attenzioni del Dipartimento della pubblica sicurezza e che il Commissariato possa avere un organico adeguato alle reali esigenze operative e di sicurezza del territorio», si legge nella lettera.