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22/10/2026 ore 18.58
Società

Cavaliere Identitario, tre giornate tra Rende e Cosenza dedicate a memoria e tradizioni

Mostre, racconti, gastronomia e turismo senior hanno riunito comunità e istituzioni. Proclamati sette nuovi Cavalieri Identitari

di Redazione

Tre giornate dedicate alla memoria, alle tradizioni gastronomiche e al rapporto tra comunità e territorio. “Il Cavaliere Identitario – A spasso nel tempo del gusto e della tradizione” si è svolto tra il Museo civico di Rende e il Palazzo della Provincia di Cosenza, riunendo rappresentanti dei Comuni, associazioni, centri anziani e cittadini.

Il percorso ha collegato realtà diverse della provincia attraverso racconti, prodotti locali, incontri culturali e una riflessione conclusiva sulle potenzialità del turismo rivolto alla popolazione senior.

Secondo i promotori, la partecipazione registrata durante le tre giornate ha superato le aspettative e ha confermato l’interesse per iniziative costruite attorno alle identità locali.

Il cibo raccontato attraverso l’arte

Le prime due giornate sono state ospitate dal Museo civico di Rende, nel centro storico.

L’apertura è stata affidata alla mostra “Il Cibo nell’Arte”, curata da Alessandra Carelli. L’esposizione ha proposto un viaggio nel rapporto tra alimentazione e rappresentazione artistica, introducendo il filo conduttore dell’intera manifestazione.

Successivamente, i centri anziani coinvolti hanno raccontato storie, esperienze e tradizioni delle rispettive comunità, contribuendo a costruire una narrazione collettiva del territorio.

Il Museo ha ospitato anche un percorso gastronomico dedicato ai prodotti dei Comuni partecipanti: dai taralli rendesi alla pitta ’mpigliata, passando per i dolci di Cetraro e le produzioni artigianali di Mormanno, Tarsia, Lappano, San Basile e Parenti.

Proclamati sette Cavalieri Identitari

Nel corso della manifestazione sono stati proclamati sette nuovi Cavalieri Identitari, scelti come rappresentanti simbolici dell’impegno nella conservazione e nella trasmissione delle radici culturali.

Il riconoscimento è stato assegnato a Giuseppina Onorato per Cetraro, Manfredo Ameruso per Tarsia, Romilio Iusi per Lappano, Pietro Bellizzi per San Basile, Francesca Garofalo per Parenti, Vittorio De Donato per San Giovanni in Fiore e Maria Mazzotta per Mormanno.

Le motivazioni individuali non sono riportate nella nota conclusiva e potranno essere approfondite attraverso i profili e le attività svolte dai premiati nelle rispettive comunità.

Il confronto su tradizioni ed enogastronomia

Il convegno “Tradizioni – Enogastronomia – Identità” è stato moderato dal giornalista Francesco Mannarino.

Dopo gli interventi di Antonio Volpentesta e Maria Brunella Stancato, si sono susseguite le relazioni di Tina Nicoletti, Emiliano Iantorno, Lina Pecora, Gianpietro Magliari, Teresa Maradei, Giancarlo Statti, Massimo Magliocchi e dell’identity designer Luigia Granata.

A collegare i diversi momenti della manifestazione è stata la narrazione del cantastorie Marco Moccia.

Alla parte istituzionale hanno partecipato i sindaci Filippo Tocci, Donatella Deposito, Roberto Ameruso, Marcello Gaccione e Paolo Pappaterra. Presenti anche il vicesindaco di San Giovanni in Fiore Luigi Candelise e l’assessore comunale di Rende Andrea Cuzzocrea.

La giornata sul turismo senior

L’ultima giornata si è svolta nel Salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza ed è stata dedicata al tema “Turismo senior e tradizioni. Come e cosa serve per dare risposte a un turismo dedicato ai senior”.

Il confronto ha affrontato la possibilità di costruire proposte turistiche attente alle esigenze delle persone anziane, mettendo in relazione borghi, tradizioni, gastronomia e momenti di socializzazione.

Tra gli interventi è stato segnalato quello di Corrado Rossi della Macarony Chef Academy, già nominato Cavaliere Identitario nella prima edizione della manifestazione.

I ringraziamenti dei promotori

L’iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Rende, dalla Provincia di Cosenza, dalla Regione Calabria, da Calabria Straordinaria, da Anziani Italia e dall’associazione Volare APS.

«Queste tre giornate hanno dimostrato che l’identità è un patrimonio vivo, fatto di persone, memoria e comunità», ha dichiarato Maria Brunella Stancato, presidente di Aira. «La partecipazione è la prova che il nostro territorio ha voglia di raccontarsi e crescere insieme».

Antonio Volpentesta, presidente di Volare APS, ha invece evidenziato «la bellezza di un viaggio che ha unito paesi, storie e generazioni».

«Il Cavaliere Identitario è un percorso che vive grazie all’impegno dei volontari, delle associazioni e delle istituzioni. A tutti va il nostro grazie più sincero», ha concluso.