Cavaliere Identitario, tre giornate tra Rende e Cosenza dedicate a memoria e tradizioni
Mostre, racconti, gastronomia e turismo senior hanno riunito comunità e istituzioni. Proclamati sette nuovi Cavalieri Identitari
Tre giornate dedicate alla memoria, alle tradizioni gastronomiche e al rapporto tra comunità e territorio. “Il Cavaliere Identitario – A spasso nel tempo del gusto e della tradizione” si è svolto tra il Museo civico di Rende e il Palazzo della Provincia di Cosenza, riunendo rappresentanti dei Comuni, associazioni, centri anziani e cittadini.
Il percorso ha collegato realtà diverse della provincia attraverso racconti, prodotti locali, incontri culturali e una riflessione conclusiva sulle potenzialità del turismo rivolto alla popolazione senior.
Secondo i promotori, la partecipazione registrata durante le tre giornate ha superato le aspettative e ha confermato l’interesse per iniziative costruite attorno alle identità locali.
Il cibo raccontato attraverso l’arte
Le prime due giornate sono state ospitate dal Museo civico di Rende, nel centro storico.
L’apertura è stata affidata alla mostra “Il Cibo nell’Arte”, curata da Alessandra Carelli. L’esposizione ha proposto un viaggio nel rapporto tra alimentazione e rappresentazione artistica, introducendo il filo conduttore dell’intera manifestazione.
Successivamente, i centri anziani coinvolti hanno raccontato storie, esperienze e tradizioni delle rispettive comunità, contribuendo a costruire una narrazione collettiva del territorio.
Il Museo ha ospitato anche un percorso gastronomico dedicato ai prodotti dei Comuni partecipanti: dai taralli rendesi alla pitta ’mpigliata, passando per i dolci di Cetraro e le produzioni artigianali di Mormanno, Tarsia, Lappano, San Basile e Parenti.
Proclamati sette Cavalieri Identitari
Nel corso della manifestazione sono stati proclamati sette nuovi Cavalieri Identitari, scelti come rappresentanti simbolici dell’impegno nella conservazione e nella trasmissione delle radici culturali.
Il riconoscimento è stato assegnato a Giuseppina Onorato per Cetraro, Manfredo Ameruso per Tarsia, Romilio Iusi per Lappano, Pietro Bellizzi per San Basile, Francesca Garofalo per Parenti, Vittorio De Donato per San Giovanni in Fiore e Maria Mazzotta per Mormanno.
Le motivazioni individuali non sono riportate nella nota conclusiva e potranno essere approfondite attraverso i profili e le attività svolte dai premiati nelle rispettive comunità.
Il confronto su tradizioni ed enogastronomia
Il convegno “Tradizioni – Enogastronomia – Identità” è stato moderato dal giornalista Francesco Mannarino.
Dopo gli interventi di Antonio Volpentesta e Maria Brunella Stancato, si sono susseguite le relazioni di Tina Nicoletti, Emiliano Iantorno, Lina Pecora, Gianpietro Magliari, Teresa Maradei, Giancarlo Statti, Massimo Magliocchi e dell’identity designer Luigia Granata.
A collegare i diversi momenti della manifestazione è stata la narrazione del cantastorie Marco Moccia.
Alla parte istituzionale hanno partecipato i sindaci Filippo Tocci, Donatella Deposito, Roberto Ameruso, Marcello Gaccione e Paolo Pappaterra. Presenti anche il vicesindaco di San Giovanni in Fiore Luigi Candelise e l’assessore comunale di Rende Andrea Cuzzocrea.
La giornata sul turismo senior
L’ultima giornata si è svolta nel Salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza ed è stata dedicata al tema “Turismo senior e tradizioni. Come e cosa serve per dare risposte a un turismo dedicato ai senior”.
Il confronto ha affrontato la possibilità di costruire proposte turistiche attente alle esigenze delle persone anziane, mettendo in relazione borghi, tradizioni, gastronomia e momenti di socializzazione.
Tra gli interventi è stato segnalato quello di Corrado Rossi della Macarony Chef Academy, già nominato Cavaliere Identitario nella prima edizione della manifestazione.
I ringraziamenti dei promotori
L’iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Rende, dalla Provincia di Cosenza, dalla Regione Calabria, da Calabria Straordinaria, da Anziani Italia e dall’associazione Volare APS.
«Queste tre giornate hanno dimostrato che l’identità è un patrimonio vivo, fatto di persone, memoria e comunità», ha dichiarato Maria Brunella Stancato, presidente di Aira. «La partecipazione è la prova che il nostro territorio ha voglia di raccontarsi e crescere insieme».
Antonio Volpentesta, presidente di Volare APS, ha invece evidenziato «la bellezza di un viaggio che ha unito paesi, storie e generazioni».
«Il Cavaliere Identitario è un percorso che vive grazie all’impegno dei volontari, delle associazioni e delle istituzioni. A tutti va il nostro grazie più sincero», ha concluso.