Celico, stop all’antenna 5G alta trenta metri: il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso
Soddisfatto il primo cittadino del comune presilano: «Abbiamo contrastato fortemente un’opera che avrebbe compromesso la salute pubblica e il decoro urbano»
«Oggi vogliamo condividere con tutta la comunità un importante aggiornamento che riguarda il nostro territorio. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria si è pronunciato sul ricorso presentato da Inwit S.p.a. contro il Comune di Celico, dichiarandolo ufficialmente improcedibile. La società aveva impugnato i dinieghi espressi dai nostri uffici per bloccare l'installazione di una mega antenna 5G alta ben 30 metri in pieno centro abitato». Ad annunciarlo con un post sui social il sindacpo di Celico Matteo Lettieri
«Davanti alla solidità delle nostre contestazioni e dopo i primi passaggi in tribunale - che avevano visto il TAR disporre una verificazione tecnica - la stessa Inwit ha deciso di fare un passo indietro e ha rinunciato al ricorso, rendendosi conto di non poter completare l'impianto nei tempi del PNRR.
Questo stop definitivo rappresenta un risultato straordinario per l'Amministrazione e per i cittadini, perché blocca un'opera che avevamo contrastato fermamente per garantire la massima tutela della salute pubblica e del decoro urbano.
Questo obiettivo è stato raggiunto grazie a un lavoro di squadra eccezionale. Un ringraziamento speciale va all'architetto Damiano Francesco Mele, che ha seguito l'intera e complessa procedura tecnica in modo impeccabile, blindando gli atti amministrativi con professionalità e precisione .
Accanto a lui, un sentito ringraziamento va all'avvocato Jorio, che ha difeso con grandissima competenza le ragioni del nostro Comune davanti ai giudici del TAR», conclude il sindaco di Celico Matteo Lettieri