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11/05/2026 ore 19.36
Società

Cerisano, a Palazzo Sersale il debutto della scuola di politica | VIDEO

Lo storico della Sapienza Umberto Gentiloni Silveri tiene a battesimo la prestigiosa iniziativa promossa dal Comune insieme all’Associazione per lo Sviluppo e la Promozione del Mezzogiorno

di Salvatore Bruno

È stato lo storico della Sapienza, Umberto Gentiloni Silveri, a tenere a battesimo nel Palazzo Sersale di Cerisano, la Scuola di politica di Asprom, l’Associazione per lo Sviluppo e la Promozione del Mezzogiorno diretta da Domenico Talarico. Nel piccolo centro delle Serre cosentine, le lezioni andranno avanti seguendo un calendario serrato suddiviso in due moduli. Il primo si protrarrà fino al 23 maggio. Il secondo è in programma dal 5 al 27 giugno. Tra i docenti attesi, tra gli altri, Gherardo Colombo, Marco Follini e l’ambasciatore Marco Carnelos.

Esperimento innovativo e originale

«La prima parte di questo percorso – sottolinea proprio Domenico Talarico – è focalizzato sulla nascita della Repubblica e sulla sua evoluzione. La seconda tratta del futuro della democrazia. È un esperimento innovativo e originale, almeno per quanto riguarda la Calabria. Attraverso questo strumento – ha aggiunto il direttore della Scuola di politica – credo si possa contribuire a ridurre il deficit formativo e culturale, di chi partecipa o aspira a partecipare alla vita pubblica. È inoltre una opportunità per sedimentare, fertilizzare lo spazio pubblico attraverso una formazione di qualità che offre punti di vista diversi e che interloquisce attraverso culture ed esperienze diverse».

Collaborazione virtuosa

C’è poi l’elemento non secondario della collaborazione tra l’Associazione e il Comune di Cerisano. Ed inoltre l’attivo coinvolgimento dei giovani «che manifestano – ha detto ancora Talarico – una crescente sete di conoscenza e di confronto sulle grandi questioni nazionali ed internazionali. Noi oggi assistiamo a una vita pubblica, quella politica in particolare, gridata, spesso volgare, priva di contenuti, che rivela anche una scarsità di conoscenze. Questo è un danno, è un limite evidente per la nostra democrazia che si mostra sempre di più rinsecchita, sempre più arida. La contrapposizione spesso si sviluppa attraverso contese personali e attraverso dialoghi anche aspri sui media. Invece bisogna recuperare una dimensione più alta, più qualificata, più colta».

80 anni di Repubblica Italiana

La presentazione del libro 2 giugno, scritto proprio da Umberto Gentiloni Silveri, celebrativo dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, ha completato la giornata inaugurale. Al dibattito, moderato dal dirigente locale del Pd Salvatore Giorno, ha partecipato anche la prefetta di Cosenza Rosa Maria Padovano. Nella propria lezione inaugurale, il docente della prestigiosa università capitolina ha soprattutto messo in evidenza gli aspetti fondamentali della stagione delle origini della Repubblica, cercando anche le ragioni che ne impongono l’attualizzazione, ricordando che ottant’anni «a secondo dei punti di vista, possono essere un periodo relativamente breve o relativamente lungo. Non credo che i fondamenti costituzionali – ha aggiunto dialogando con il nostro network – siano in pericolo. Al contrario, mi pare che la Costituzione venga anche difesa con energia nelle occasioni più diverse. Tutto sommato credo che le modalità di sviluppo dei meccanismi della democrazia dei partiti che abbiamo alle spalle, siano ancora validi. Quindi si tratterà poi di capire se quei fondamenti iniziali siano anche in grado di svilupparsi in un prossimo futuro».

Borgo Swing

La scuola di politica è una delle attività promosse dall’amministrazione di Cerisano nell’ambito del progetto Borgo Swing, per la rivitalizzazione del centro storico: «Questa è un'esperienza che è mutuata da grandi realtà, da Roma, Milano, Torino – ha commentato il sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia - In un piccolo borgo di Calabria riuscire a portare così tanti professionisti, così tanti illustri pensatori è veramente un motivo d'orgoglio. Ed è anche un tentativo valido di formare le classi dirigenti del domani. La scuola di politica ha soprattutto questo obiettivo: discutere, dibattere di grandi temi, tracciare dei percorsi che possano poi diventare strumenti a disposizione di chi ha voglia di intraprendere un'esperienza e dedicarsi alla cosa pubblica».