Cetraro presenta la prima bio-scuola della Calabria: tecnologia, sostenibilità e benessere al centro
Una giornata di confronto tra istituzioni, progettisti ed esperti per raccontare la nuova scuola pubblica di San Filippo, realizzata secondo criteri di efficienza energetica, sicurezza sismica, comfort abitativo ed eco-compatibilità
Una scuola pensata non soltanto come edificio, ma come spazio capace di coniugare tecnologia, sostenibilità, sicurezza e qualità della vita. È questo il cuore del convegno “La bio-scuola di San Filippo – Tecnologia, sostenibilità e qualità del costruire”, in programma venerdì 16 ottobre 2026, dalle 9 alle 18, nella nuova struttura scolastica ecologica realizzata nella frazione San Filippo di Cetraro.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Italiana di Bioarchitettura con il patrocinio del Comune di Cetraro e dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, e sarà l’occasione per presentare una struttura progettata secondo criteri di efficienza energetica, sicurezza sismica, comfort abitativo ed eco-compatibilità.
La nuova scuola viene indicata dall’Amministrazione come il primo esempio di bio-scuola in Calabria e come un modello di edilizia pubblica capace di integrare materiali naturali, innovazione tecnologica e attenzione al benessere degli studenti.
Una giornata di confronto tra istituzioni e tecnici
Il programma si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Aieta, del dirigente scolastico Giuseppe Mantunao, dell’assessore Graziano Di Pasqua e dei presidenti degli Ordini professionali Pierluigi Catanzaro e Pasquale Greco.
Dalle 10.30 spazio agli interventi di amministratori, progettisti e studiosi che hanno contribuito alla nascita e alla realizzazione dell’opera.
Tra questi Angelo Aita, sindaco all’epoca dell’elaborazione dell’idea progettuale poi finanziata dalla Regione Calabria durante la presidenza di Mario Oliverio, ed Ermanno Cennamo, che ha appaltato i lavori.
Interverranno inoltre Witfrid Mitterer, presidente della Fondazione Italiana di Bioarchitettura, Nadia Pugliese, ingegnere e funzionario del Comune di Cetraro, e Giovanna Fongaro, ingegnere di FBE Wood Living.
Visita guidata e seconda sessione nel pomeriggio
Alle 15.30 è prevista una visita guidata alla bio-scuola. La seconda parte del convegno inizierà alle 17, con interventi dedicati all’efficienza energetica, alla progettazione climatica, alla ricerca ingegneristica e al rapporto tra ambiente costruito e benessere psicologico. Gennaro Niglio, direttore Efficienza Energetica del GSE di Roma, parlerà del Comune di Cetraro come «rifugio pedagogico e climatico», con un focus sul ruolo delle strutture pubbliche ad alta efficienza.
Norbert Hanselmeier, ingegnere di Bolzano, approfondirà invece il tema del climate engineering applicato al contesto specifico di Cetraro.
Fabio Gallo, dirigente del Comune di Pisa, porterà l’esperienza della bio-scuola pisana, mentre Daniela G. Ferrari, pedagogista, affronterà il rapporto tra architettura sostenibile, benessere degli studenti e qualità delle relazioni educative.
A chiudere gli interventi sarà Claudio G. Ferrari, psicologo, con una riflessione sul passaggio «dalle relazioni sociali alle relazioni climatiche».
A moderare l’intera giornata sarà Daniele Pifano, pianificatore e attivista ambientale.
«Un ambiente di apprendimento realmente intelligente»
Il progetto della bio-scuola di San Filippo punta a trasformare l’edificio scolastico in un ambiente capace di incidere positivamente sulla vita quotidiana degli studenti e della comunità. L’organizzazione e l’accoglienza saranno curate dalla consigliera comunale Ilaria Tundis, impegnata nel percorso verso la consegna della struttura alla popolosa frazione di San Filippo.
L’obiettivo, nelle intenzioni dei promotori, è quello di offrire un esempio concreto di come l’edilizia scolastica possa essere ripensata mettendo insieme sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e qualità degli spazi educativi.