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05/08/2026 ore 19.17
Società

Come si cambia (per risparmiare): i cosentini preferiscono l’estero per le ferie

L’estate, che fino a un ventennio fa si trascorreva sulle coste nostrane, adesso diventa momento di viaggio: da Sharm alle crociere, ecco dove vanno in vacanza i cittadini del capoluogo bruzio

di Patrizia De Napoli

Siamo nel pieno dell'estate e, come ogni anno, i calabresi si preparano a partire per le vacanze. Ma dove scelgono di andare? Nonostante le bellezze della nostra terra, molti decidono di cercare avventure altrove, preferendo mete all'estero o crociere. Questo trend è accentuato dai costi elevati delle strutture ricettive in Calabria, che spingono i turisti locali a esplorare nuove destinazioni.
«La principale quest'anno è stata Sharm El Sheikh - spiega Massimiliano Crimi, manager di un’agenzia di viaggi - quindi una destinazione cardine, principe, che ha soddisfatto tanti». E tanti ancora sono in viaggio, prosegue Crimi, così come altri stanno partendo: «Le altre mete che vengono richieste alla nostra agenzia sono le crociere e quelle oltreoceano».

Se il portafogli fa la differenza e spinge all’estero

Un cambiamento non da poco rispetto agli anni precedenti: «Fino a un po’ di tempo fa le destinazioni principali erano quelle marittime in Italia, perché si voleva rimanere in un ambito territoriale». Poi è arrivato l’aumento dei prezzi, regionale e non, e quindi «il paragone è stato con l'estero: questo perché ci sono diverse mete molto più economiche rispetto alle nostre e, da questo punto di vista, i conti nelle tasche hanno fatto la differenza». Un altro aspetto interessante è che ormai non esiste più solo la settimana di Ferragosto come periodo di punta per le vacanze. «Abbiamo registrato - continua Crimi - un cambio di passo quest'anno: abbiamo avuto tantissime richieste per quanto riguarda i mesi di luglio e settembre. Rimane quella buona fetta di agosto, ma non è quella che ci aspettavamo».

E dall’estero scelgono la Calabria (in particolare Tropea)

Rispetto agli anni passati, dunque, i calabresi vanno via ma la Calabria resta amatissima da chi viene da fuori: «Ho molti contatti nazionali e internazionali e devo dire che, come area manager, l'area più importante è Tropea. I miei colleghi del Nord mi chiedono com'è Tropea, mi chiedono come si mangia a Tropea, come si vive a Tropea, qual è il colore del mare di Tropea». Due movimenti opposti: i calabresi che cercano l'estero per risparmiare e i turisti che arrivano in Calabria per il suo mare. Di seguito il servizio andato in onda durante il nostro telegiornale.