Cosenza, consegnati i lavori del Convitto Telesio: investimento da 15 milioni di euro
Previsti adeguamento sismico, restauro, scuola con convitto, spazi per convegni e un incubatore culturale
La Provincia di Cosenza ha consegnato all’impresa appaltatrice i lavori per il recupero del Convitto Nazionale “Bernardino Telesio”. L’intervento, finanziato con 15 milioni di euro, comprende l’adeguamento strutturale, il restauro e la rifunzionalizzazione di uno degli edifici più significativi del centro storico cittadino.
La consegna rappresenta l’avvio operativo del progetto, mentre il calendario delle singole lavorazioni sarà definito con l’effettiva apertura del cantiere. Al momento non è stata comunicata una data per la conclusione dell’intervento.
Un investimento da 15 milioni nel centro storico
Il finanziamento rientra nel Contratto istituzionale di sviluppo Cosenza-Centro Storico e nel Piano operativo Cultura e Turismo dedicato al recupero dei contesti urbani segnati dal degrado. Le risorse, inizialmente previste dalla delibera Cipe numero 10 del 2018, sono confluite nel Piano sviluppo e coesione del Ministero della Cultura, sostenuto dal Fondo sviluppo e coesione.
«La consegna dei lavori rappresenta un momento importante e concreto: da oggi prende avvio un percorso che consentirà di restituire alla città uno dei suoi luoghi più significativi», ha dichiarato il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli.
L’obiettivo, ha spiegato il presidente, è recuperare il valore storico e architettonico del complesso, affiancando alla sua originaria funzione educativa nuovi spazi destinati alla cultura, alla formazione e alla convegnistica.
Scuola, convitto e incubatore culturale
Il progetto prevede l’adeguamento del complesso per ospitare una scuola superiore con annesso convitto. Saranno inoltre realizzati un’area per incontri e convegni e un incubatore culturale da sviluppare insieme all’Università della Calabria e alle associazioni attive sul territorio.
«I 15 milioni di euro investiti sul Convitto Telesio rappresentano un investimento sul futuro di Cosenza e del territorio provinciale», ha aggiunto Faragalli. «Vogliamo che questo complesso torni a essere un luogo vivo, sicuro e pienamente fruibile, capace di mettere insieme scuola, convitto, cultura, innovazione e aggregazione».
La collaborazione con l’ateneo e il tessuto associativo dovrebbe permettere di utilizzare gli spazi anche per attività progettuali, iniziative culturali e percorsi di produzione e condivisione delle idee.
Miglioramento sismico, restauro e nuovi impianti
Le opere interesseranno l’intero complesso. Sono previsti il miglioramento sismico e strutturale dell’edificio, il restauro delle superfici e degli elementi murari e la redistribuzione degli ambienti interni ed esterni.
Il programma comprende anche gli interventi necessari per garantire sicurezza, accessibilità e piena fruibilità degli spazi. Dovranno essere risolte, inoltre, le criticità relative allo smaltimento delle acque nere e meteoriche.
Saranno completamente adeguati gli impianti elettrici, termici e idrico-sanitari, insieme ai sistemi antincendio, di videosorveglianza e antifurto. Il progetto include anche il cablaggio e le infrastrutture per la trasmissione dei dati, indispensabili per le nuove funzioni formative e culturali.
La Provincia seguirà l’evoluzione del cantiere
Faragalli ha ringraziato la responsabile unica del procedimento, l’ingegnere Giulia Morrone, lo staff tecnico e amministrativo della Provincia e il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Antonino De Lorenzo.
La fase successiva sarà quella dell’avvio effettivo delle attività e della definizione del calendario operativo. La Provincia ha annunciato che seguirà l’evoluzione del cantiere per verificare il rispetto della programmazione e affrontare le esigenze legate a un intervento particolarmente complesso.
Il recupero del Convitto Nazionale “Bernardino Telesio” si inserisce nella strategia di rigenerazione del centro storico di Cosenza. L’obiettivo è trasformare un patrimonio pubblico di valore in uno spazio nuovamente accessibile, capace di unire istruzione, residenzialità, cultura e innovazione.