Corigliano Rossano, box di Sant’Angelo: diffida contro il bando del Comune
Al sindaco viene contestata la decisione di procedere con una nuova assegnazione nonostante l’esistenza di un contenzioso civile ancora aperto davanti al Tribunale di Castrovillari
Una diffida formale contro il Comune di Corigliano-Rossano e contro il nuovo bando per l’assegnazione dei box commerciali dell’anfiteatro “Rino Gaetano” di Sant’Angelo. A inviarla è stato un privato che rivendica diritti sul locale oggetto della procedura pubblica e che chiede l’immediata sospensione della gara avviata dall’Ente. Nel documento inviato al Settore Patrimonio/Suap e al sindaco viene contestata la decisione del Comune di procedere con una nuova assegnazione nonostante l’esistenza di un contenzioso civile ancora aperto davanti al Tribunale di Castrovillari.
Secondo quanto riportato nella diffida, il box era stato in passato assegnato e successivamente sottoposto a sequestro insieme ad altri provvedimenti amministrativi adottati dall’Ente. La controversia giudiziaria riguarderebbe proprio la legittimità di quei provvedimenti e una richiesta di risarcimento danni. Nella nota si sostiene inoltre che all’interno del locale sarebbero ancora custoditi beni e merce appartenenti al precedente gestore, mai restituiti dopo il sequestro. Per questo motivo viene chiesto al Comune di bloccare immediatamente la procedura di assegnazione e di consentire una ricognizione del materiale ancora presente nel box.
La diffida contiene anche una richiesta risarcitoria per i danni patrimoniali e non patrimoniali che, secondo il firmatario, sarebbero derivati dalla perdita dell’utilizzo del locale, dal deterioramento della merce custodita e dalla prosecuzione della nuova gara pubblica. Nel documento viene inoltre preannunciato il possibile ricorso alle autorità giudiziarie, anche con procedura d’urgenza, nel caso in cui il Comune non dovesse intervenire entro pochi giorni. La vicenda si collega direttamente al bando pubblicato dal Comune per l’affidamento in locazione di due immobili commerciali situati all’interno dell’anfiteatro “Rino Gaetano”, nella zona di Sant’Angelo.
Il Lotto 1 è destinato ad attività di bar, cornetteria, edicola e vendita di articoli estivi e souvenir. Il Lotto 2 riguarda invece attività di ristorazione e lounge bar. Ma proprio nella documentazione ufficiale predisposta dall’Ente compare un passaggio che conferma la presenza della controversia giudiziaria. Nella bozza del contratto di locazione viene infatti specificato che sul Lotto 1 «è pendente contenzioso di natura civilistica innanzi al Tribunale di Castrovillari».
Non solo. Il contratto stabilisce anche che, in caso di soccombenza del Comune nella causa civile, la locazione del Lotto 1 si risolverebbe automaticamente senza alcun indennizzo o risarcimento per il futuro assegnatario. Una clausola che evidenzia chiaramente il rischio legato all’immobile oggetto della procedura pubblica. Il bando prevede concessioni della durata di sei anni, rinnovabili per altri sei, ma con quasi tutti gli oneri economici a carico del gestore privato.
Chi si aggiudicherà i locali dovrà sostenere spese per arredi, attrezzature, manutenzioni, utenze, assicurazioni e autorizzazioni necessarie all’avvio dell’attività. Alla scadenza del contratto, inoltre, non è prevista alcuna indennità per l’avviamento commerciale. Adesso l’attenzione si concentra sulle eventuali decisioni del Comune e sugli sviluppi della causa civile che riguarda il Lotto 1.