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16/07/2026 ore 08.23
Società

Corigliano Rossano avvia CoRoHousingLab per gestire patrimonio pubblico e politiche dell’abitare

La Giunta approva l’atto di indirizzo per uno studio di fattibilità su immobili rigenerati, housing sociale e nuovi servizi

di Redazione

Corigliano Rossano compie un nuovo passaggio nella programmazione della città del futuro. La Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo con cui prende ufficialmente il via il Programma strategico comunale “CoRoHousingLab”, un percorso di studio e progettazione finalizzato a definire il modello organizzativo più efficace per la gestione del patrimonio pubblico rigenerato e delle future politiche dell’abitare.

L’iniziativa nasce dalla necessità di accompagnare la fase successiva agli investimenti realizzati negli ultimi anni attraverso il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, l’Agenda Urbana e altri programmi di finanziamento che stanno trasformando una parte rilevante del patrimonio comunale.

Dagli immobili rigenerati alla gestione

Nel nuovo quadro rientrano beni e interventi come l’ex Carcere, destinato al Parco delle Scienze, Palazzo Francalanza, Palazzo De Russis, Palazzo Morgia-De Rosis, gli interventi di housing sociale, student housing, community hub, comunità energetiche e altre opere pubbliche.

Si tratta di un sistema integrato di immobili e servizi che, nei prossimi anni, richiederà una gestione qualificata, coordinata e capace di produrre valore pubblico nel tempo.

La delibera approvata dall’esecutivo comunale avvia uno Studio di Fattibilità che analizzerà le diverse forme organizzative previste dall’ordinamento, valutandone sostenibilità giuridica, economica e gestionale.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’ipotesi dell’Azienda Speciale, da valutare come possibile strumento per una gestione moderna, efficiente e orientata all’interesse pubblico.

Il patrimonio pubblico come leva di sviluppo

Il Comune punta a reinterpretare il patrimonio pubblico non solo come un insieme di immobili da amministrare, ma come una leva strategica per generare sviluppo economico, innovazione, servizi e nuove opportunità occupazionali.

Lo Studio di Fattibilità dovrà infatti valutare anche l’impatto economico, sociale e occupazionale derivante dalla valorizzazione del patrimonio comunale, stimando i nuovi fabbisogni professionali e le possibili ricadute sul sistema economico locale.

Con CoRoHousingLab, l’Amministrazione intende quindi costruire un modello innovativo di governance, capace di accompagnare la città nella fase successiva alla realizzazione delle grandi opere: quella della loro gestione, valorizzazione e capacità di restare utili alla comunità.

Stasi: «Avevamo un’idea precisa di rigenerazione della città»

Il sindaco Flavio Stasi collega il nuovo programma alle scelte compiute negli ultimi anni sul recupero del patrimonio comunale.

«Niente arriva per caso. Quando abbiamo deciso di acquisire al patrimonio comunale l’ex Carcere, immobili grandi e piccoli nei centri storici e a Schiavonea, di recuperare palazzi come De Russis, Francalanza e De Rosis-Morgia, tutto con risorse finanziate, avevamo un’idea precisa di rigenerazione della città», dichiara il primo cittadino.

Secondo Stasi, mentre si completano decine di cantieri di riqualificazione, si apre ora una nuova fase: quella della gestione.

«Oggi iniziamo a programmare la fase successiva: quella della gestione, ovvero dell’attuazione di una visione di sviluppo», afferma.

Il sindaco sottolinea che gli investimenti realizzati hanno già prodotto occupazione nei cantieri e riqualificato interi quartieri, ma dovranno continuare a generare servizi, lavoro e qualità urbana.

Centri storici, turismo diffuso e student housing

Stasi pone l’accento soprattutto sul ruolo dei centri storici, dove si concentra una parte importante degli investimenti.

«Il tessuto urbano dei nostri centri storici difficilmente può resistere solo col commercio tradizionale alle irreversibili mutazioni globali dei pacchi a casa e dei grandi centri commerciali, né si presta al turismo di massa delle grandi strutture ricettive», osserva.

Per il sindaco, quei contesti possono invece diventare luoghi adatti alla ricettività diffusa e di qualità, aperta al turismo esperienziale, culturale, religioso, naturalistico e agroalimentare.

Nella visione dell’Amministrazione rientrano anche l’housing per studenti e il personale di istituti di formazione già presenti o in fase di sviluppo, come elementi capaci di contribuire al rilancio urbano.

«Il patrimonio immobiliare diventi occasione di crescita»

Per Stasi, il patrimonio immobiliare pubblico deve diventare una nuova occasione di crescita per Corigliano Rossano.

«CoRoHousingLab nasce con questa visione: non come un nuovo ente, ma come un percorso serio di studio e programmazione che ci consentirà di valorizzare il patrimonio pubblico, metterlo al servizio della comunità e creare occupazione e sviluppo», conclude il sindaco.