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25/04/2026 ore 10.04
Società

Corigliano-Rossano, esercitazione della Polizia di Stato al Majorana con negoziatori e reparti speciali

Simulata una gestione di crisi nell’istituto scolastico per testare protocolli di evacuazione, tecniche operative e cultura della sicurezza tra gli studenti

di Redazione

La Polizia di Stato ha messo alla prova uomini, procedure e capacità di risposta operativa in una articolata esercitazione svoltasi nei giorni scorsi a Corigliano-Rossano, dove il fulcro dell’attività è stato il ruolo del negoziatore nella gestione delle situazioni di crisi. Scenario dell’iniziativa è stato l’istituto I.I.S. “E. Majorana”, trasformato per alcune ore in un contesto simulato ad alta complessità, con il coinvolgimento attivo di reparti specializzati, personale del Commissariato e studenti.

L’obiettivo era duplice: da un lato affinare le tecniche operative della Polizia di Stato nella risoluzione pacifica di eventi critici come sequestri di persona o presenza di soggetti armati, dall’altro rafforzare tra i ragazzi la consapevolezza sui protocolli di sicurezza, rendendoli parte attiva di un percorso di educazione alla legalità e alla gestione delle emergenze.

Al Majorana una simulazione ad alta complessità con i negoziatori della Polizia

L’esercitazione ha visto in campo il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, affiancato dai Reparti Speciali della Polizia di Stato del S.I.C., la Squadra Interventi Critici composta dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale”, dalle U.O.P.I., le Unità Operative di Primo Intervento della Questura di Napoli, e da personale specializzato inviato dal Servizio Centrale Operativo con funzioni di osservatore.

A supporto della simulazione hanno preso parte anche uno psicologo della Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia e un negoziatore della Questura di Reggio Calabria, che ha curato lo scenario operativo predisposto per l’attività. Sul campo sono intervenuti inoltre i due negoziatori di primo livello della Questura di Cosenza, figure centrali nell’impostazione dell’esercitazione.

La scelta del contesto scolastico ha dato all’iniziativa un valore ulteriore, perché ha consentito di verificare sul piano operativo non solo la reazione delle forze di polizia, ma anche la capacità della comunità scolastica di seguire correttamente le procedure in un momento di emergenza simulata.

Coinvolti anche gli studenti nell’evacuazione della scuola

Un aspetto particolarmente significativo dell’attività è stato proprio il coinvolgimento degli studenti del Majorana, che hanno partecipato attivamente alla simulazione prendendo parte all’evacuazione dell’istituto. I ragazzi hanno così potuto confrontarsi con un’esperienza concreta, utile a testare i protocolli di sicurezza e a comprendere l’importanza di mantenere la calma durante l’esecuzione delle procedure.

L’iniziativa ha avuto anche una chiara finalità educativa. Attraverso la simulazione, infatti, gli alunni sono stati messi nella condizione di diventare protagonisti della propria sicurezza, misurandosi con la necessità di seguire indicazioni precise in modo ordinato e responsabile.

Il senso dell’esercitazione non si è limitato all’aspetto tecnico. La Polizia di Stato ha voluto anche mostrare in maniera diretta il proprio lavoro quotidiano, quello che ruota attorno alla tutela della sicurezza di ogni cittadino, soprattutto in contesti delicati e potenzialmente esposti a situazioni di rischio.

Reparti speciali, psicologo e osservatori per affinare la gestione delle crisi

La complessità dell’attività organizzata a Corigliano-Rossano emerge anche dalla composizione del dispositivo coinvolto. La presenza di reparti speciali come S.I.C. e U.O.P.I., insieme a figure specialistiche come il negoziatore e lo psicologo, ha consentito di costruire un’esercitazione realistica e articolata, pensata per perfezionare la gestione di scenari complessi.

Proprio la figura del negoziatore ha rappresentato il cuore della simulazione. Si tratta di un profilo operativo fondamentale nelle situazioni in cui la soluzione della crisi passa dalla capacità di instaurare un contatto, contenere la tensione e creare le condizioni per una risoluzione pacifica dell’evento. Un lavoro silenzioso, delicato, spesso decisivo, che richiede preparazione tecnica, equilibrio psicologico e capacità di lettura dello scenario.

La presenza del personale del Servizio Centrale Operativo come osservatore ha inoltre confermato il livello dell’iniziativa, inserita in un percorso di costante aggiornamento e verifica delle procedure operative adottate dalla Polizia di Stato.

Soddisfazione del Questore e richiesta di un nuovo incontro sulla legalità

L’esercitazione si è conclusa nel pomeriggio inoltrato della stessa giornata, con un bilancio positivo sia sul piano operativo sia su quello formativo. Soddisfazione è stata espressa dal Questore di Cosenza e dal dirigente scolastico dell’istituto, che ha colto l’occasione per chiedere un ulteriore incontro con gli studenti, questa volta dedicato a una lezione sulla legalità.