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27/12/2022 ore 10.46
Società

Corigliano Rossano, l’assessore al Turismo resta al suo posto: «Sono un tecnico»

L’Amministratore liquida la questione delle dimissioni in una battuta. Soddisfatto per i dati del concerto di Silvia Mezzanotte, mentre cresce l’attesa per Coez
di Matteo Lauria

Niente dimissioni per l’assessore al Turismo Costantino Argentino che guarda alla programmazione degli eventi e glissa rispetto alla dura presa di posizione delle forze di opposizione. «Sono un tecnico prestato alla politica. Ho la fiducia dell’amministrazione e del sindaco, lavoro affinché le attività proseguano nel verso giusto. Non è una mia priorità, per quanto mi riguarda, rispondere a chi chiede le mie dimissioni». Argentino liquida in una battuta la richiesta avanzata dalla minoranza al sindaco Flavio Stasi di licenziare l’amministratore a cui si contesta la mole di risorse impegnata per l’organizzazione delle manifestazioni estive (circa 800mila euro). A questo sono da aggiungere altri 200mila euro per le iniziative natalizie, di cui 140mila sono assorbite dal concertone di Capodanno di Coez. Tuttavia, l’amministrazione rimane in attesa del contributo della Regione Calabria di circa 100mila euro, così come garantito dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. In cantiere vi era l’ipotesi di un super concerto il primo gennaio (al Palmeto di Schiavonea) poi saltato per una serie di ragioni, alcune delle quali riguardano proprio le garanzie di una parte della copertura economica. C’è grande attesa per il concerto del 31 dicembre in piazza B. Lefosse ritenuto «lo scenario perfetto per un evento importante come quello della chiusura dell’anno», conferma l’assessore Argentino. Coez inizierà all’una, nel cuore della notte.  Flussi importanti di presenze al concerto di Silvia Mezzonotte ex Matia Bazar, il 25 dicembre scorso in Piazza Salotto a Corigliano, che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico presente. Due concerti, quello di Natale e di Capodanno, che vogliono anche rappresentare una «boccata d’ossigeno per gli operatori commerciali vittime di una crisi economica profonda», sottolinea Argentino, il quale ammette qualche difficoltà organizzativa a causa dei tempi ristretti derivanti anche dalle trattative con la Regione Calabria.