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15/02/2026 ore 15.55
Società

«Cosenza, a San Vito alto riqualificazione o approssimazione?» | FOTOGALLERY

Sandro Scalercio di Sinistra Italiana denuncia le condizioni in cui versa il quartiere dove sono in corso dei lavori di rigenerazione urbana. 

di Sandro Scalercio*

Abbiamo apprezzato che l’amministrazione comunale di Cosenza abbia spostato l’asse dall’attenzione dal centro della Città alle periferie nell’idea di una Città più policentrica ed inclusiva. I lavori nel Centro storico da Corso Telesio a San Gaetano e quelli su San Vito alto/Serra Spiga facendo parte dell’Agenda urbana con futura attenzione anche su Piazza Cappello.

Ci dispiace però constatare i modi approssimativi con cui sono sta appronta i lavori, in particolare, sulla parte San Vito alto. Su segnalazione di alcuni cittadini del quartiere sono stato indotto, dopo sopralluogo, a rendermi conto dell’approssimazione con la quale i lavori di riqualificazione sono sta approntati. I marciapiedi debbono avere la giusta pendenza e dovrebbero essere in bolla ma soprattutto debbono essere perfettamente a filo con le abitazioni, se si lasciano intercapedini nei quali si può infiltrare l’acqua con il tempo si crea un ponte termico e di umidità che può causare danni strutturali, muffe e degrado dei materiali.

Anche i cordoli dei marciapiedi non sono allineati con la possibilità che il lavoro fatto duri poco tempo e necessiti poi di una nuova spesa. In moli dei piccoli quartieri che compongono San Vito alto i lavori sono rimasti incompleti come per esempio la piccola area verde, con annesse panchine, all’ingresso di Via Vincenzo Julia, e dove non c’è più pavimentazione, con le piogge anche di questi giorni, si creano delle vere e proprie piscine fangose a cielo aperto. Si rimane basi poi nel vedere tu i rifiuti, compresi gli inerti ancora presenti nella zona. La riqualificazione cosi rischia veramente di diventare inutile proprio nel suo effetto più importante e, cioè, quello di creare condizioni di riscatto e migliorare i comportamenti delle persone, in special modo nella cava abitudine di abbandono selvaggio dei rifiuti.

Ci dispiace che si perdano occasioni per ridare dignità, attraverso l’investimento pubblico, a quartieri periferici, che sono sempre a rischio marginalizzazione e con pochi servizi. Ci vuole un progetto ed una programmazione che urbanisticamente, oltre a riqualificare nella maniera giusta, e con una idea verde, i quartieri periferici, li riconnettano al centro della Città pur immaginando un policentrismo che restituisca vita alle periferie.
*Sandro Scalercio, circolo dell’area urbana di Sinistra Italiana