«Cosenza, a San Vito alto riqualificazione o approssimazione?» | FOTOGALLERY
Sandro Scalercio di Sinistra Italiana denuncia le condizioni in cui versa il quartiere dove sono in corso dei lavori di rigenerazione urbana.
Abbiamo apprezzato che l’amministrazione comunale di Cosenza abbia spostato l’asse dall’attenzione dal centro della Città alle periferie nell’idea di una Città più policentrica ed inclusiva. I lavori nel Centro storico da Corso Telesio a San Gaetano e quelli su San Vito alto/Serra Spiga facendo parte dell’Agenda urbana con futura attenzione anche su Piazza Cappello.
Ci dispiace però constatare i modi approssimativi con cui sono sta appronta i lavori, in particolare, sulla parte San Vito alto. Su segnalazione di alcuni cittadini del quartiere sono stato indotto, dopo sopralluogo, a rendermi conto dell’approssimazione con la quale i lavori di riqualificazione sono sta approntati. I marciapiedi debbono avere la giusta pendenza e dovrebbero essere in bolla ma soprattutto debbono essere perfettamente a filo con le abitazioni, se si lasciano intercapedini nei quali si può infiltrare l’acqua con il tempo si crea un ponte termico e di umidità che può causare danni strutturali, muffe e degrado dei materiali.
Anche i cordoli dei marciapiedi non sono allineati con la possibilità che il lavoro fatto duri poco tempo e necessiti poi di una nuova spesa. In moli dei piccoli quartieri che compongono San Vito alto i lavori sono rimasti incompleti come per esempio la piccola area verde, con annesse panchine, all’ingresso di Via Vincenzo Julia, e dove non c’è più pavimentazione, con le piogge anche di questi giorni, si creano delle vere e proprie piscine fangose a cielo aperto. Si rimane basi poi nel vedere tu i rifiuti, compresi gli inerti ancora presenti nella zona. La riqualificazione cosi rischia veramente di diventare inutile proprio nel suo effetto più importante e, cioè, quello di creare condizioni di riscatto e migliorare i comportamenti delle persone, in special modo nella cava abitudine di abbandono selvaggio dei rifiuti.
Ci dispiace che si perdano occasioni per ridare dignità, attraverso l’investimento pubblico, a quartieri periferici, che sono sempre a rischio marginalizzazione e con pochi servizi. Ci vuole un progetto ed una programmazione che urbanisticamente, oltre a riqualificare nella maniera giusta, e con una idea verde, i quartieri periferici, li riconnettano al centro della Città pur immaginando un policentrismo che restituisca vita alle periferie.
*Sandro Scalercio, circolo dell’area urbana di Sinistra Italiana
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