Cosenza, anniversario della Polizia: i Templari Federiciani “accanto alle istituzioni”
L’Ordine ha preso parte al 174° anniversario in piazza XV Marzo: “Comunanza di ideali e servizio alla comunità”
Una presenza che si inserisce nel segno della continuità e della condivisione di valori. Il Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani della Calabria ha preso parte al 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrato in piazza XV Marzo a Cosenza.
Un momento istituzionale di forte valore simbolico, scandito dalla lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dall’omaggio ai caduti e dalla consegna dei riconoscimenti agli agenti distintisi in servizio.
«Anche quest’anno abbiamo legittimato il nostro impegno civile e spirituale accanto alle Forze dell’Ordine – dichiarano l’avvocato Filomena Falsetta, responsabile del comparto Sicurezza e Difesa, e il cavaliere Pasquale Giardino – e lo abbiamo fatto in virtù di una comunanza di ideali senza tempo».
Per i rappresentanti dell’Ordine, la partecipazione alla cerimonia assume un significato che va oltre la semplice presenza. «La condivisione di un momento di altissimo valore civile – spiegano – significa sottoscrivere simbolicamente lo stesso giuramento di servizio alla comunità che appartiene agli agenti, diventando interlocutori tra istituzioni e cittadini».
Nel corso dell’evento, particolare attenzione è stata rivolta al discorso del questore di Cosenza, Antonio Borelli. «Non è stato un semplice atto formale – sottolineano Falsetta e Giardino – ma il momento in cui l’Istituzione rinnova il proprio patto etico con la cittadinanza, coniugando rigore operativo e tensione umana».
L’Ordine ha quindi ribadito «stima e vicinanza a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno indossano la divisa per il bene comune», estendendo il proprio ringraziamento anche al prefetto Rosa Maria Padovano, al comandante provinciale dei Carabinieri Andrea Mommo, al comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Dell’Anna e alle autorità civili, militari e religiose presenti.
Una partecipazione che, nelle parole dei Templari Federiciani, si colloca «nel solco dei valori di servizio e protezione», riaffermando un legame simbolico con le istituzioni e con la comunità.