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30/04/2026 ore 06.30
Società

Cosenza, BoCsArt depredati e danneggiati dai vandali. Ma solo ora il Comune vuole mettere le telecamere – FOTO

Ladri hanno rubato tutto il rame compromettendo l’impianto elettrico. Distrutte alcune vetrate e portati via gli arredi interni. Del bando per la gestione da anni nessuna traccia

di Alessia Principe

Che rimanessero lì, intonsi, fino alla fine dei giorni, era pura utopia. Era solo una questione di tempo, proprio come per il Planetario che se n’è stato lì, nell’oblio, fino a quando a più riprese, qualcuno è entrato distruggendo tutto e bivaccando all’interno. Insomma, è una storia già vista. 

Non è stato solo il tempo a rovinare in modo irrimediabile i BoCs art di Cosenza, ma anche ladri e vandali che, nei mesi, hanno agito indisturbati in un luogo ormai di nessuno.

Fino a due anni fa la situazione sul lungofiume era molto complicata, ma ancora recuperabile. La pressoché totale assenza di manutenzione, necessaria, vitale anzi, per preservare lo stato delle casette in legno costruite sotto la sindacatura Occhiuto, ne aveva compromesso l’integrità, ma si poteva ancora rimediare. Si registravano danni all’esterno (il legno, mai riverniciato, si era sfibrato e consumato in più punti) e all’interno (c’erano problemi idraulici e di infiltrazioni). Ma le vetrate erano al loro posto, funzionava l’elettricità e gli interni andavano solo ripuliti e riforniti di arredi.

L’ultima residenza ai BoCs risale, infatti, a due anni fa, quando gli artisti ospiti di Music for change, avevano alloggiato nelle casette per qualche settimana. Da quel momento la situazione ha continuato a peggiorare, fino all’ultimo atto che vi abbiamo raccontato. I Bocs sguarniti di qualsiasi tipo di video sorveglianza, sono stati presi d’assalto da ignoti che hanno rubato tutti i cavi di rame, di fatto compromettendo completamente l’impianto elettrico, distruggendo anche le vetrate e portando via quello che era rimasto degli interni.

Un disastro che si traduce in un investimento di milioni di euro gettato alle ortiche di cui qualcuno, prima o poi, dovrà rispondere. 

Raggiunto al telefono, l’ex assessore comunale Francesco De Cicco, ora consigliere regionale, spiega che prima della sua elezione in Cittadella, aveva lasciato un fondo di 20mila euro pronto a essere investito proprio nei BoCs art. Ma i mesi sono trascorsi e di questa idea se n’è persa traccia. Stessa fine ha fatto la vecchia idea di pubblicare un bando per la gestione. L’avviso, come per il Castello (per cui si attende il bando da due anni), non è mai stato pubblicato. Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione di via Bendicenti, che avrebbe interessato anche è i BoCs, dicono che qualcosa si muova, ma per le casette adesso ci vuole più di una mano di vernice.

Intanto diverse associazioni culturali stanno bussando da tempo alle porte del Comune per chiedere l’affidamento dei BoCs per le loro attività, ma nessuna avrebbe comunque la forza economica per affrontare le complesse attività di restauro per riportarli alle condizioni originarie. Insomma manca non solo una vera progettazione, ma una visione. E soprattutto manca la volontà.

Eppure, volendo, i soldi escono fuori: basti pensare ai 160mila euro spesi dal Comune per le famose scale del cinema Italia o al sistema di videosorveglianza privato installato dalle parti del Planetario dopo le nostre inchieste che avevano mostrato l’interno della struttura dopo i ripetuti furti.

Il sindaco Franz Caruso, secondo voci interne al Municipio, starebbe pensando ora di riattivare la videosorveglianza sui BoCs art. O almeno di quello che ne resta.