Treni, l’Ugl: «Cosenza non chiede privilegi». Appello per collegamenti diretti con il Centro-Nord
Il responsabile territoriale Michele Costantino chiede di mantenere il Frecciarossa da Sibari e di aggiungere relazioni Intercity o Frecciarossa per il capoluogo. Appello a sindaci di Cosenza e Rende e al presidente della Provincia
Cosenza non dispone di un collegamento ferroviario diretto con il Centro e il Nord Italia. Lo sottolinea Michele Costantino, responsabile territoriale dell’Ugl Ferrovieri di Cosenza, che chiede di verificare la possibilità di nuove relazioni dirette, Intercity o Frecciarossa, in attesa del potenziamento infrastrutturale necessario per portare l’Alta Velocità in Calabria.
Il Frecciarossa da Sibari
Secondo Costantino, il dibattito sul Frecciarossa Sibari-Bolzano e sulla sua eventuale futura destinazione verso un’altra città del Nord non deve trasformarsi in una contrapposizione tra territori. Il collegamento, scrive, «deve essere mantenuto e valorizzato», perché è un servizio consolidato per l’Alto Ionio cosentino, con ricadute anche sul turismo. I nuovi collegamenti regionali sulla direttrice Metaponto-Sibari e la prossima apertura della Crotone-Sibari potranno, secondo il sindacato, ampliarne il bacino di utenza.
Il 3 ottobre l’assessore regionale Gianluca Gallo aveva annunciato che dal 1° febbraio 2027 il Frecciarossa tornerà a partire da Sibari con destinazione Milano e Torino, al posto di Bolzano. Dal 13 dicembre al 31 gennaio, per la chiusura della galleria Santo Marco, il treno circolerà sulla tratta Paola-Milano-Torino.
La domanda di mobilità
Costantino ricorda l’Intercity diretto Cosenza-Roma Termini, che a suo dire era fortemente utilizzato, al punto che in diversi periodi trovare un posto a sedere risultava difficile. Per il sindacato è un precedente che dovrebbe far riflettere sulla domanda di mobilità del territorio.
Il sindacalista richiama anche l’ipotesi, avanzata qualche anno fa, di una relazione da Metaponto verso il Nord. In quell’occasione erano emerse criticità legate al materiale rotabile, alla sostenibilità economica e all’allungamento dei tempi di percorrenza. Secondo Costantino, la direttrice via Metaponto potrebbe comunque essere valutata come alternativa in caso di interruzione della linea tirrenica e per favorire i flussi turistici tra Calabria e Puglia.
Valutare i servizi su un anno
Per l’Ugl, i nuovi servizi regionali sulla direttrice Rocca Imperiale-Metaponto non possono essere giudicati dopo poche settimane o due mesi di esercizio. «La valutazione deve riguardare un intero anno di esercizio, mettendo a confronto passeggeri, costi, ricavi e benefici per il territorio», scrive Costantino, secondo cui periodi di bassa domanda o interruzioni temporanee non possono, da soli, decidere il futuro di un servizio.
L’appello alle istituzioni
Il sindacato distingue l’infrastruttura dai servizi. L’Alta Velocità, a partire dagli interventi sulla direttrice tirrenica e dalla nuova galleria Santomarco, deve arrivare in Calabria; i Frecciarossa circolano già sulla rete esistente, ma Cosenza resta esclusa dai collegamenti diretti.
Costantino si rivolge al sindaco di Cosenza, al sindaco di Rende, sede dell’Università della Calabria, e al presidente della Provincia di Cosenza, perché promuovano una richiesta condivisa nei confronti di Trenitalia, Regione Calabria e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
«Non chiediamo di sottrarre servizi a qualcuno, ma di superare una situazione che penalizza un territorio importante della Calabria», scrive. «Cosenza non chiede privilegi. Chiede collegamenti adeguati alle esigenze dei cittadini e una programmazione ferroviaria capace di guardare all’intero territorio, senza contrapposizioni e senza valutazioni affrettate».