Comune e Unical, incontro a Palazzo dei Bruzi: Caruso e Greco rafforzano la collaborazione
Dal MAB al centro studi sul cervello, fino al rilancio di San Domenico e Palazzo Caselli-Vaccaro: al centro del vertice progetti culturali, scientifici e universitari
Si rafforza e si consolida il rapporto di collaborazione tra il Comune di Cosenza e l’Università della Calabria. È questo il significato dell’incontro svoltosi nella tarda mattinata a Palazzo dei Bruzi tra il sindaco Franz Caruso e il nuovo rettore dell’Unical Gianluigi Greco, ricevuto ufficialmente dal primo cittadino.
Il colloquio, durato circa un’ora, si è svolto in un clima di cordialità e piena sintonia istituzionale, affrontando numerosi temi strategici per lo sviluppo culturale, scientifico e universitario della città. A suggellare l’incontro, un omaggio particolarmente apprezzato dal rettore Greco: una riproduzione del progetto originario del campus universitario di Arcavacata, firmato dall’architetto Vittorio Gregotti.
Nel corso della visita, il rettore Greco ha anticipato al sindaco due importanti progetti destinati ad avere un impatto diretto sulla città. Il primo riguarda la realizzazione di un catalogo digitale del MAB – Museo all’Aperto Bilotti, curato dall’Unical e affidato alle competenze dell’ingegnere Fabio Bruno, direttore del Sistema Museale dell’Università della Calabria ed esperto di tecnologie digitali.
L’idea condivisa prevede l’installazione di targhe esplicative accanto alle opere del MAB, dotate di QR code che rimandino a un museo virtuale, nel quale confluirà l’intera documentazione digitale delle opere. I contenuti, sviluppati con risorse umane dell’Università, saranno orientati non solo alla divulgazione culturale, ma anche alla promozione turistica, con il coinvolgimento di storici dell’arte per garantirne la piena scientificità. L’attività sarà concordata con Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, custode dell’identità e della missione del MAB, e si inserisce nell’accordo di collaborazione già sottoscritto tra Cosenza, Rende e Unical per la messa in rete dei rispettivi sistemi museali.
Il secondo progetto illustrato dal rettore riguarda il riutilizzo di spazi dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, nel palazzo situato nell’area tra via Rivocati e via San Martino. In questi ambienti potrebbe sorgere il Centro di studi di neurologia sulla salute del cervello, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 2,5 milioni di euro. Al secondo piano è prevista la creazione di un centro di ricerca congiunto Unical-CNR, con l’arrivo di una figura di rilievo internazionale nel campo delle neuroscienze come Antonio Cerasa. Al primo piano, invece, troverà spazio la Fondazione “Le idee di Chicco”, con un centro di ascolto psicologico.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche del futuro del Complesso monumentale di San Domenico, dove attualmente si tengono i corsi di infermieristica e fisioterapia, valutando la possibilità di destinare ulteriori spazi ad attività laboratoriali per gli studenti universitari.
Altro tema centrale è stato il rilancio del Centro Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani, ospitato a Palazzo Caselli-Vaccaro nel centro storico. Dopo la scomparsa del professor Nuccio Ordine, la presidenza del Centro è passata proprio al rettore Greco. Attualmente la struttura è nelle competenze della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cosenza. Greco ha ricordato il finanziamento di 3,5 milioni di euro del CIS destinato agli interventi sul Centro studi e sull’edificio che lo ospita: mentre l’ampliamento della biblioteca è quasi completato, il cantiere strutturale non è ancora partito.
Sindaco e rettore hanno convenuto sulla necessità di rilanciare il Centro studi attraverso iniziative condivise che ne favoriscano una più ampia fruizione, anche come sede di rappresentanza e di incontri istituzionali. Franz Caruso ha infine auspicato che la valorizzazione di Palazzo Caselli-Vaccaro possa essere ulteriormente sostenuta dagli investimenti del CIS, in particolare quelli finalizzati a migliorare l’accessibilità del centro storico.