Cosenza, corsa 52 soppressa da un mese. Il Comitato: «A pagare sono ancora le periferie»
I residenti dell’Area Sud Collinare denunciano la sospensione del servizio AMACO e chiedono chiarimenti in vista della riapertura delle scuole. «Serve una soluzione immediata, anche temporanea»
Da circa un mese la corsa AMACO n. 52 risulta soppressa e, secondo quanto denunciato dal Comitato dell’Area Sud Collinare di Cosenza, senza una preventiva e adeguata comunicazione agli utenti.
Un disagio che pesa soprattutto su chi vive nelle contrade e nelle zone più distanti dal centro, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unico collegamento con il resto della città.
«Ancora una volta a pagare sono le periferie», afferma il Comitato, che richiama l’attenzione sulle conseguenze della sospensione per studenti, anziani, lavoratori e cittadini senza un mezzo proprio.
I residenti spiegano di aver cercato autonomamente informazioni sulle ragioni dello stop e riferiscono che, da quanto appreso, la sospensione potrebbe essere legata alla mancanza di un numero sufficiente di autobus idonei a garantire regolarmente il servizio.
Il Comitato precisa di essere consapevole della difficile situazione attraversata da AMACO, ma sottolinea come le criticità aziendali non possano tradursi sistematicamente in una riduzione dei servizi nelle aree periferiche.
L’attenzione si concentra anche sull’annuncio dell’assessore comunale ai Trasporti Damiano Covelli, che nei giorni scorsi ha parlato dell’acquisto di nuovi minibus destinati alle frazioni e alle zone meno servite.
Il Comitato accoglie positivamente la notizia, ma chiede chiarezza su un punto: l’Area Sud Collinare rientrerà nella programmazione dei nuovi mezzi?
La questione diventa ancora più urgente in vista della riapertura delle scuole il 15 settembre. Numerosi studenti residenti nelle contrade utilizzano infatti quotidianamente l’autobus per raggiungere gli istituti scolastici e molti di loro hanno già sottoscritto regolari abbonamenti.
«È necessario sapere prima dell’inizio dell’anno scolastico se la corsa 52 sarà ripristinata e quale alternativa verrà garantita alle famiglie in caso contrario», sostiene il Comitato.
La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale e ad AMACO è quindi quella di individuare una soluzione immediata, anche temporanea, che permetta il ripristino del servizio o comunque assicuri un collegamento sostitutivo.
«Non chiediamo privilegi né trattamenti di favore – si legge nella nota – ma semplicemente che ai cittadini delle zone periferiche siano garantiti gli stessi servizi di cui usufruiscono i cittadini delle zone centrali».
Il messaggio finale è netto: «Una città è tale dal centro fino alla sua ultima contrada. Essere periferia non può significare avere meno diritti».