Cosenza, la sopraelevata si colora di arcobaleno: presentato un progetto tutto rainbow | FOTO – VIDEO
Arte, interventi cromatici, verde e nuovi murales per trasformare l’area in un museo a cielo aperto tra memoria e identità cittadina: «Qui nascerà uno spazio di arte e identità»
Un non luogo che torna lentamente a diventare uno spazio vivibile e anche bello. Il sottoponte della sopraelevata di Cosenza, per anni simbolo di degrado e abbandono nel cuore della città, sta iniziando a cambiare volto grazie a un progetto di rigenerazione urbana coi colori dell’arcobaleno che punta a restituire luce e identità a quest’area. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo dei Bruzi e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cosenza e Federico Morabito, CEO di Hobby Color, con il contributo tecnico dell’azienda Chromology, leader nel settore dei colori. Alla conferenza hanno partecipato anche l’architetto e ingegnere Pierluigi Valente, che ha elaborato la relazione tecnica del progetto, e Leonardo Pelagatti, capo del servizio colori di Chromology.
L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere una “città possibile”, capace di valorizzare i propri spazi e trasformare aree marginali in luoghi di cultura, memoria e riflessione. Il percorso è iniziato nel dicembre del 2022, dopo un confronto con l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di mettere competenze professionali e risorse a disposizione della città per restituire dignità a zone segnate da incuria e disordine. Il primo intervento si è concentrato sulla realizzazione di sei murales tematici, pensati come le “sei facce della stessa medaglia”, ognuno dedicato a figure e valori che hanno segnato la storia e l’identità cosentina.
Cosenza, il progetto di una sopraelevata arcobaleno
«Le prime sei colonne che abbiamo realizzato - ha spiegato il sindaco Franz Caruso - sono state improntate a concetti fondamentali come legalità, solidarietà e identità cittadina. Partiamo dall’idea di rigenerazione per arrivare più lontano. Il prossimo passo sarà di grande impatto visivo». Il primo cittadino ha ricordato come l’area sotto la sopraelevata sia sempre stata percepita come una periferia, nonostante si trovi nel pieno centro della città.
«È un luogo che ho sempre desiderato recuperare - ha aggiunto Caruso - ma per anni è stato trattato come uno spazio abbandonato. I tempi della burocrazia sono lunghi, ma non mi sono arreso. Abbiamo iniziato a smantellare vecchi box inutilizzati e morosi. Manterremo quelli in regola e procederemo con un restyling estetico che renda tutto più ordinato e omogeneo».
Tra i murales già realizzati si possono ammirare quelli dedicati a Sergio Cosmai, simbolo della lotta alla criminalità organizzata; Padre Fedele e l’opera solidale de La Terra di Piero; il filosofo cosentino Bernardino Telesio; la pittrice Artemisia Gentileschi, simbolo del contrasto alla violenza di genere; un omaggio alla Madonna del Pilerio, patrona della città; e un tributo al cantante e artista Mario Gualtieri, espressione della cultura popolare.
Il progetto prevede inoltre un intervento cromatico più ampio, studiato per ridisegnare visivamente l’intera area attraverso un piano di colori capace di integrare le strutture del sottoponte nel contesto urbano. Accanto ai murales sono previsti anche elementi di verde artificiale, con il rivestimento di alcuni piloni in prossimità di via Popilia, per creare un effetto decorativo che renda meno impattante la struttura architettonica. L’obiettivo finale è trasformare quello che per anni è stato soltanto un luogo di passaggio in uno spazio urbano riconoscibile e curato, capace di raccontare la storia della città e allo stesso tempo migliorare la qualità visiva dell’ambiente.
Gli interventi cromatici previsti
Il progetto, curato da Federico Morabito, punta a dimostrare come la collaborazione tra pubblico e privato e l’utilizzo di competenze artistiche e professionali possano contribuire concretamente a restituire bellezza e identità al paesaggio urbano cosentino. «Stiamo presentando la cornice di questo percorso - ha detto - perché il progetto parla di dodici piloni: sei li abbiamo già realizzati con i murales e altri sei dovranno essere completati. Il sottoponte della sopraelevata è oggi un luogo che ha bisogno di cura e noi proponiamo di ristrutturarlo e dargli nuova vita».
L’idea è quella di trasformare l’area in un itinerario artistico e identitario per cittadini e visitatori. «Vogliamo creare un percorso, quasi un museo all’aperto, dove il cittadino e il turista possano trovare la storia di Cosenza raccontata attraverso diverse tematiche», ha aggiunto Morabito. Tra i nuovi temi previsti nei murales figurano la gastronomia cosentina, lo sport e il calcio, oltre ad altri elementi simbolici della cultura cittadina. Di seguito il video di presentazione montato da Francesco Tricoli.