Sezioni
25/05/2026 ore 09.22
Società

Cosenza, matrimoni e unioni civili al Museo dei Brettii. Ma solo se paghi e di lunedì o giovedì

L'Ex Caserma S. Agostino diventa ufficio di stato civile, ma il calendario per gli sposi è decisamente feriale. Il costo è di 400 euro, rimborsabile solo al 50% con una disdetta di una settimana

di Antonio Clausi

Dimenticate la suggestione del weekend o il romanticismo del tramonto. Se volete sposarvi a Cosenza circondati dai reperti archeologici, dovrete armarvi di portafogli e, soprattutto, di un calendario molto particolare. La Giunta comunale ha deciso di aprire le porte del Museo dei Brettii e degli Enotri ai matrimoni civili, ma alle proprie condizioni.

Finora, i promessi sposi cosentini dovevano accontentarsi della sala presso il complesso "I due Fiumi", sede dei Servizi Demografici. Una location funzionale, certo, ma forse poco "Instagrammabile" per chi sogna il grande giorno. Accogliendo le richieste di chi cercava un luogo più «adeguato all'importanza della cerimonia», il Comune ha dunque messo a disposizione la sala conferenze e il Chiostro dell’Ex Caserma “Sant’Agostino”. Una richiesta simile, nei mesi scorsi in Consiglio comunale l’avevano già prodotta Bianca Rende e Giuseppe d’Ippolito senza riscontro. Tuttavia, da qualche giorno il fascino della storia ha un costo fisso: 400,00 euro. Una tariffa unica, come definita dall’atto, che serve a coprire pulizie, gestione e utenze. In pratica, si pagano la luce e la polvere degli invitati al fatidico “Sì”.

Lunedì e giovedì: i giorni perfetti per il Comune

Il punto della delibera che maggiormente fa discutere, però, riguarda il calendario. Se pensavate di organizzare un ricevimento sabato pomeriggio, siete fuori strada. Il Museo è disponibile esclusivamente in due giorni della settimana: il lunedì e il giovedì. Nello specifico, le cerimonie potranno essere celebrate il lunedì (dalle 10 alle 12 e dalle 15:30 alle 17:30) oppure il giovedì mattina (solo dalle 10 alle 12). Una scelta che indurrà in molti a prendersi un giorno di ferie per assistere allo scambio degli anelli.

Niente banchetti e rimborsi a metà per i matrimoni al Museo dei Brettii e degli Enotri

Se i 400 euro a prima vista sembrerebbero un investimento per avere un pacchetto completo, resterete delusi. La delibera è categorica: gli spazi sono destinati «esclusivamente» alla celebrazione, con l'esplicito divieto di organizzare banchetti. Si entra, ci si sposa, si paga e si esce.

Anche le clausole di recesso sembrano scritte da un tour operator severo. La prenotazione si considera confermata solo dopo il versamento della tariffa, da effettuare almeno 15 giorni prima dell’evento tramite PagoPa. E se i promessi sposi cambiassero idea? Con un avviso di almeno una settimana prima, il Comune restituisce il 50% della somma. Con 6 giorni di preavviso, i vostri 400 euro resteranno definitivamente nelle casse comunali «per spese di gestione», anche se nessuno aprirà le porte del museo per chi sognava i fiori d’arancio.