Cosenza, CNA studia il Polo dell’Artigianato per rilanciare imprese e centro storico
Avviato lo studio di fattibilità per un hub dedicato a imprese, formazione, innovazione e servizi. Tra le ipotesi, una sede nella città antica.
Un luogo nel quale riunire imprese, servizi, formazione e innovazione, offrendo nuove opportunità al tessuto produttivo della provincia. È l’obiettivo del Polo dell’Artigianato, progetto per il quale CNA Cosenza ha avviato ufficialmente uno studio di fattibilità.
L’iniziativa punta alla definizione di una proposta concreta da sottoporre alle istituzioni, con l’obiettivo di sostenere le aziende artigiane, favorire la nascita di nuove attività e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
Il progetto, presentato il 14 luglio 2026, viene considerato dall’associazione di categoria uno strumento strategico per lo sviluppo economico di Cosenza e della sua provincia.
La realizzazione del Polo richiederà, secondo CNA, una collaborazione stabile tra associazioni di categoria, amministrazioni pubbliche, imprese e altri soggetti economici interessati alla crescita del territorio.
L’ipotesi di una sede nel centro storico di Cosenza
Tra le possibilità attualmente al vaglio figura la collocazione del Polo dell’Artigianato nel centro storico di Cosenza.
La scelta consentirebbe di collegare il sostegno alle imprese artigiane con le iniziative di recupero e valorizzazione della parte antica della città già promosse dall’Amministrazione comunale.
L’insediamento di laboratori e attività produttive potrebbe contribuire a riportare servizi, occupazione e presenza quotidiana in immobili oggi poco utilizzati, trasformando il centro storico in uno spazio nel quale produzione, cultura e formazione possano convivere.
Nelle intenzioni di CNA, lo studio dovrà affiancarsi alle strategie già avviate dal Comune, attraverso una programmazione condivisa delle future politiche di sviluppo.
I possibili vantaggi economici per le aziende
La collocazione delle imprese in locali con destinazione d’uso artigianale potrebbe offrire, nel rispetto delle norme vigenti, condizioni fiscali e tributarie più favorevoli.
Si tratta di un’ipotesi ancora da approfondire nello studio di fattibilità, che dovrà verificare la disponibilità degli immobili, i requisiti urbanistici e le agevolazioni effettivamente applicabili.
Secondo CNA, la riduzione dei costi di gestione potrebbe rendere le aziende insediate nel Polo maggiormente competitive, aiutandole a consolidare la propria presenza sul mercato e a investire in personale, attrezzature e innovazione.
Marchese: «Un’opportunità di crescita per l’intero territorio»
Il presidente di CNA Cosenza, Michele Marchese, sottolinea la necessità di costruire il progetto attraverso il confronto con le istituzioni e con gli imprenditori.
«Stiamo studiando con grande attenzione l’ipotesi di dare vita a un Polo dell’Artigianato che rappresenti un’opportunità di crescita per l’intero territorio di Cosenza e provincia», afferma Marchese.
«Si tratta di una proposta che intendiamo sviluppare in perfetta sinergia con le istituzioni, ascoltando le imprese e condividendo ogni fase del percorso. Il nostro obiettivo non è creare iniziative isolate, ma contribuire a un progetto di sviluppo comune».
Il Polo dovrebbe quindi diventare un punto di riferimento non soltanto per le aziende già attive, ma anche per giovani imprenditori e professionisti interessati ad avviare nuove attività artigianali.
Un hub dedicato a formazione, innovazione e servizi
Il progetto prevede la creazione di uno spazio nel quale concentrare servizi di assistenza alle imprese, percorsi formativi, attività di orientamento e strumenti per favorire l’innovazione dei processi produttivi.
CNA immagina un luogo di collaborazione permanente tra aziende, istituzioni e soggetti della formazione, capace di accompagnare gli artigiani nelle diverse fasi dell’attività: dall’avvio dell’impresa alla ricerca di finanziamenti, fino alla promozione commerciale e all’adozione di nuove tecnologie.
Il Polo dovrebbe inoltre contribuire alla valorizzazione delle eccellenze locali, creando occasioni di incontro tra produzioni tradizionali, nuove competenze e domanda di mercato.
L’obiettivo è evitare che il patrimonio di conoscenze e mestieri presente nel territorio cosentino venga disperso, favorendo il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze.
Il sostegno di CNA anche al settore commerciale
Marchese ha allargato la riflessione al commercio, considerato un elemento essenziale per la vitalità dei centri urbani e per il mantenimento dei servizi di prossimità.
La prospettiva indicata da CNA è quella di integrare le politiche rivolte all’artigianato con interventi capaci di sostenere negozi, piccole attività e imprese che operano nei quartieri e nei centri storici.
Artigianato e commercio vengono quindi considerati settori complementari, entrambi necessari per contrastare lo spopolamento, recuperare gli immobili inutilizzati e rafforzare l’economia locale.
L’appello per una burocrazia più semplice
Uno dei nodi indicati da CNA riguarda il funzionamento della Pubblica amministrazione e la necessità di ridurre i tempi delle procedure.
«La burocrazia deve diventare sempre più snella, rapida ed efficace, eliminando gli ostacoli inutili che rallentano gli investimenti delle imprese», sostiene Michele Marchese.
«Semplificare le procedure significa offrire risposte tempestive a imprenditori e cittadini, rendendo il nostro territorio più attrattivo e competitivo».
Secondo CNA, la riuscita del Polo dell’Artigianato dipenderà anche dalla capacità degli enti coinvolti di garantire regole chiare, tempi certi e un coordinamento efficace durante tutte le fasi del progetto.