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07/04/2026 ore 16.07
Società

Cosenza, premiato il giovane neuroscienziato Eugenio Barone

Il riconoscimento consegnato a Palazzo dei Bruzi da Franz Caruso e dal sindaco di Paola Roberto Perrotta: apprezzati a livello mondiale i suoi studi sull’Alzheimer

di Emilia Canonaco

Il sindaco Franz Caruso ha consegnato questa mattina, nel corso di una cerimonia svoltasi nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, un riconoscimento dell’Amministrazione e della città di Cosenza al prof. Eugenio Barone, Ordinario di Biochimica alla Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università della Sapienza di Roma e giovane neuroscienziato, tra i più apprezzati, non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti e nel resto d’Europa.

Il riconoscimento gli è stato conferito - come scritto nella motivazione - per i suoi studi, le sue ricerche e le sue scoperte nel settore delle malattie neurodegenerative, e, in particolare “per l’alto valore del contributo scientifico offerto alla ricerca sull’Alzheimer, per la tenacia e l’eccellenza dimostrate nel tracciare nuovi orizzonti diagnostici e per aver trasformato il sapere accademico in un prezioso strumento al servizio della collettività”.

All’incontro, moderato dal capoufficio stampa del Comune, Giuseppe Di Donna, hanno partecipato, insieme al Primo Cittadino di Cosenza, il sindaco di Paola Roberto Perrotta, il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, l’assessore Damiano Covelli, promotore dell’iniziativa, e la segretaria comunale Virginia Milano.

«Oggi è una giornata particolarmente significativa - ha affermato il sindaco Franz Caruso - e sono felice di condividere questo momento con l’amico e collega sindaco Roberto Perrotta. Ci lega un solido rapporto istituzionale con la città di Paola ed è motivo di orgoglio essere qui, insieme, per rendere omaggio a una personalità così importante del nostro territorio.

Abbiamo tante eccellenze – ha proseguito Franz Caruso – alcune delle quali restano ancora poco conosciute. Quando però emergono, è fondamentale che le istituzioni sappiano far sentire la propria vicinanza e il proprio apprezzamento ai figli di questa terra che si impegna a formarli e che, troppo spesso, per affermarsi sono costretti a lasciarla.

È questo uno dei grandi crucci della nostra regione. Abbiamo realtà come l’Università della Calabria, oggi autentica eccellenza nel panorama accademico italiano e tra le più apprezzate anche in Europa, che ogni anno forma laureati di grande qualità, i quali poi si distinguono altrove raggiungendo traguardi importanti”.

“Quello di oggi – ha aggiunto il Primo Cittadino– rappresenta, credo, un segnale significativo. Quando le istituzioni sanno cogliere queste occasioni e manifestare concretamente vicinanza, sostegno e apprezzamento verso ciò che queste nostre giovani eccellenze realizzano nel mondo accademico, si conferisce valore non solo ai singoli percorsi, ma anche al messaggio che si intende trasmettere”.

“Cosenza è città capoluogo di provincia e, in quanto tale, deve essere la città di tutti. Lo ribadisco spesso: essere capoluogo è un riconoscimento importante che non può tradursi in una chiusura entro i propri confini. Al contrario, significa avere la capacità di aprirsi, di ampliare il proprio raggio d’azione e di riconoscere e valorizzare le eccellenze presenti nell’intero territorio provinciale. Il capoluogo deve rappresentare un motore di sviluppo ed essere un punto di riferimento per tutte le realtà locali. È questo il ruolo che oggi, insieme al sindaco di Paola Roberto Perrotta, stiamo interpretando e portando avanti con convinzione”.

E il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, ha portato il saluto della sua città, esprimendo soddisfazione per l’iniziativa e parole di stima nei confronti del sindaco Caruso. Soffermandosi sulle origini del prof. Barone, ha evidenziato come le famiglie Barone e Mantuano rappresentino “due nuclei a cui la comunità paolana guarda con rispetto, deferenza e gratitudine”.

Perrotta ha inoltre annunciato un ulteriore riconoscimento per il prof. Barone, che sarà conferito durante una manifestazione estiva dedicata alle eccellenze di Paola, alla quale è stato invitato anche il sindaco di Cosenza. “Il messaggio più bello di questa mattina – ha dichiarato Perrotta – è che i risultati si raggiungono con passione, sacrificio, umiltà e impegno. Eugenio Barone è un esempio da seguire”. “Sono orgoglioso e felice di essere qui – ha detto subito, non appena gli è stata data la parola, il prof.Barone –.

I riconoscimenti ricevuti nel mondo fanno sempre piacere, ma quelli che arrivano dalla propria terra hanno un valore speciale”. Il professore ha ribadito il forte legame con le sue radici: “Le mie radici sono a Paola e a Cosenza, città che ho vissuto negli anni universitari”. Convinto che la scienza debba essere accessibile a tutti, Barone ha sottolineato: “La scienza è una finestra sul futuro ed è progresso solo se ciascuno di noi ne comprende il valore. Noi docenti dobbiamo essere capaci di trasmettere anche le nozioni più complesse in modo chiaro ed è esattamente ciò che cerco di fare”. In questo contesto, il professore ha annunciato un’iniziativa prevista per giovedì prossimo, 10 aprile, presso l’Università della Calabria: un convegno organizzato dall’associazione “3x21 – I sogni di Saveria”, presieduta dalla dott.ssa Linda Capocasale, inserito nel programma del festival “Senza Limiti”. In conclusione, Eugenio Barone ha rivolto un sentito ringraziamento alla propria famiglia, per i valori trasmessi nel corso degli anni, quelli della lealtà, del rispetto e della serietà, oggi più che mai fondamentali.

Particolarmente toccante il momento in cui ha rivolto gli auguri di buon compleanno al papà, presente in sala insieme alla mamma e alla sorella, visibilmente commosso. Un’emozione condivisa da tutti i presenti, a partire dal sindaco Franz Caruso, che ha voluto sottolineare: “Vedere la commozione nel volto di un genitore fa comprendere quanto sia significativo il percorso di un uomo che, a soli 44 anni, ha raggiunto livelli professionali così elevati. È un momento che dà il senso più autentico del valore umano, oltre che professionale, di Eugenio Barone”.