Cosenza prova a rilanciare la Fiera di San Giuseppe: meno chincaglierie, più artigianato e qualità
Il Comune punta a rinnovare la storica manifestazione: stand più armoniosi, spazi organizzati per categorie e il ritorno degli artigiani. Le prime novità già nell’edizione 2026, ma si pensa già al 2027
Le intenzioni sono quelle di “svecchiare” una Fiera di San Giuseppe che negli ultimi anni è diventata un po’ troppo il paradiso delle “cineserie”, facendo fuggire a gambe levate gli artigiani che hanno trovato altri luoghi, specie nel centro storico, dove esporre e lavorare. La ventata di novità si sentirà in parte quest’anno, ma soprattutto l’anno prossimo grazie a una pianificazione che comincerà proprio quando l’ultimo vimini lascerà i marciapiedi di Cosenza.
La celebrazione della Fiera con l’annullo filatelico dedicato, è il primo passo, ma ne seguiranno degli altri per rendere più attrattivo un appuntamento che, nel bene o nel male, è fonte di guadagno per la città.
Le idee sul tavolo del sindaco ci sono e sono anche di qualità, grazie anche al neo assessore alle Attività produttive Sarino Branda che porta in Comune la sua lunghissima esperienza in Confindustria in cui ha ricoperto la carica di direttore. La visione condivisa con Caruso è di puntare su qualità che passa anche dall’estetica.
Il colpo d’occhio della Fiera potrebbe decisamente cambiare in meglio a partire dall’anno prossimo perché tra i progetti ci sarebbe anche quello di prevedere delle “casette” in legno che darebbero un tocco di armonia agli stand degli espositori.
Per semplificare la caccia all’oggetto da parte del pubblico, si pensa anche a raggruppare le varie categorie merceologiche, per evitare la dispersione, e gli hobbisti, ma l’obiettivo principale resta quello di fare innamorare di nuovo gli artigiani della fiera.
Intanto, per quanto riguarda l’edizione che sta per cominciare, domenica 8 marzo arriveranno già i vimini e le porcellane (zona Due Fiumi) e copriranno le consuete due settimane di permanenza, a seguire pianterà le tende anche la giostra per la gioia dei più piccoli. Sotto la sopraelevata, si troveranno anche stand di ristoratori cosentini che prepareranno le loro specialità.
Il Comune di Cosenza, come di consueto, ha dato pieno appoggio alle associazioni che si occuperanno di FierainMensa, e presenterà ufficialmente il programma (sui live musicali ci si sta ancora lavorando) mercoledì 11 marzo, subito dopo le elezioni provinciali.
Le zone della Fiera
Nel primo tratto sud di viale Mancini trova spazio la Zona A, dedicata principalmente alle giostre e alle attività di street food, uno dei punti più vivaci della manifestazione.
Proseguendo lungo il viale si entra nella Zona B, che occupa il tratto compreso tra l’incrocio con via T. Aceti e via A. Scopelliti, dove sono collocate le bancarelle di merce varia.
La stessa tipologia merceologica caratterizza anche la Zona C, che si estende nel segmento successivo di viale Mancini, da via Scopelliti fino a via Pio La Torre, completando così il cuore commerciale del percorso fieristico.
Una sezione specifica è stata invece riservata all’artigianato tradizionale. La Zona D, allestita tra via Cesare Baccelli e piazza Giacomo Mancini, ospita infatti gli espositori di vimini e terrecotte e sarà attiva dal 6 al 19 marzo.