Cosenza rilancia la Fiera di San Giuseppe: prime richieste degli operatori e piano di rinnovamento
In Comune l’incontro tra l’assessore Branda e le associazioni di categoria. Anticipi, logistica, canoni e proposte progettuali al centro del confronto
Si è conclusa nel pomeriggio la riunione convocata dall’assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Cosenza, Sarino Branda, con i rappresentanti di A.N.A. UGL, UGL, Confartigianato e della Consulta del Commercio, in vista dell’organizzazione della Fiera di San Giuseppe 2026. Un incontro atteso, considerato il poco tempo a disposizione e le esigenze degli operatori, che ha segnato l’avvio di un percorso di rinnovamento dell’evento fieristico più rilevante della città.
Branda ha illustrato le linee guida dell’Amministrazione comunale, sostenute fortemente dal sindaco Franz Caruso, per rilanciare la Fiera attraverso una visione pluriennale: modernizzazione degli spazi, maggiore identità culturale, integrazione con il tessuto produttivo locale e una gestione logistica più efficiente. «Vogliamo dare già da questa edizione i primi segnali di cambiamento», ha spiegato l’assessore, pur sottolineando la complessità determinata dai tempi organizzativi estremamente compressi.
Tra le richieste avanzate dagli operatori, A.N.A. UGL ha evidenziato la necessità – soprattutto per i settori del vimini e della terracotta – di anticipare l’arrivo in città al 6 marzo, per ragioni legate al trasporto delle merci. Per la generalità dei commercianti è stata inoltre proposta la possibilità di liberare le aree espositive nella mattinata del 20 marzo, insieme a una riduzione del canone unico per l’occupazione di suolo pubblico.
L’assessore Branda ha preso in carico le diverse istanze, riservandosi di valutarle con il sindaco e in dialogo con gli uffici tecnici. Parallelamente, Confartigianato ha presentato nuove proposte progettuali finalizzate alla caratterizzazione tematica della Fiera, manifestando l’intenzione di tornare a essere parte attiva della manifestazione.
La presidente della Consulta del Commercio, Maria Grazia Cavaliere, ha posto l’accento su una delle criticità più annose: la carenza di parcheggi nei giorni dell’evento. Una problematica che incide significativamente sui flussi, sulla mobilità e sull’attrattività complessiva della Fiera.
Nonostante le difficoltà legate alla tempistica, tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di avviare una trasformazione strutturale dell’evento, capace di restituirgli un’identità chiara e una maggiore forza attrattiva. L’assessore Branda ha ribadito la linea dell’Amministrazione: «La salvaguardia dell’interesse e dell’attualità della Fiera passa attraverso un processo di trasformazione dell’evento, capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità».
Una sfida che comincia ora, con l’obiettivo di traghettare la Fiera di San Giuseppe oltre la sua dimensione tradizionale e restituirle un ruolo centrale nel panorama fieristico regionale.