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09/05/2026 ore 14.19
Società

Cosenza, scontro sulle elezioni degli ingegneri: «Dubbi sulla regolarità delle candidature»

Il gruppo “Opportunità Innovazione Connessione” contesta una presunta anticipazione nella presentazione delle candidature della lista “15 Duepuntozero”

di Redazione

Clima teso in vista delle elezioni dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza. Il gruppo “Opportunità Innovazione Connessione” ha diffuso una lettera aperta rivolta agli iscritti, sollevando dubbi sulla regolarità della presentazione delle candidature da parte della lista “15 Duepuntozero”.

Secondo quanto riportato nella nota, la lista avversaria «avrebbe trasmesso le candidature prima dell’invio ufficiale della convocazione via PEC, con l'obiettivo di occupare le prime 15 caselle della scheda elettorale».

Una circostanza che, se confermata, secondo il gruppo potrebbe configurare «un’anticipazione dei tempi non coerente con il principio fondamentale che tutti i candidati devono partire dalle stesse condizioni e rispettare le stesse regole secondo l’articolo 3 comma 1 del regolamento nazionale».

Nella lettera si evidenzia inoltre come la Commissione elettorale abbia richiesto «un parere al Consiglio Nazionale degli Ingegneri» e si sottolinea che «l'eventuale anomalia potrebbe incidere sull’ammissibilità delle candidature, anche successivamente al voto».

“Opportunità Innovazione Connessione” lega quindi la vicenda al tema della trasparenza interna all’Ordine professionale: «È proprio in momenti come questo che trasparenza e correttezza diventano fondamentali: per noi significa informare gli iscritti, rispettare le procedure e garantire pari condizioni a tutti i candidati».

Il gruppo rivendica poi la propria visione programmatica, sostenendo di voler costruire «un Ordine più aperto, trasparente, partecipato e vicino agli iscritti», con attenzione alla valorizzazione delle competenze e al rapporto con università, istituzioni e territori.

Nel passaggio finale della lettera aperta arriva anche l’appello al voto: «Un Ordine credibile si costruisce dal rispetto delle regole, non dalle forzature. La competizione elettorale deve essere libera, corretta e limpida».