Cosenza, trova un bancomat con PIN e lo consegna ai Carabinieri: l'esempio di un adolescente
Episodio di grande senso civico in via Dei Martiri: il tredicenne Francesco Lorenzo Pisciotta porta in Caserma, insieme al padre, il portafogli rinvenuto nel centro storico conquistando il plauso dell'Arma
In un’epoca in cui le notizie di cronaca giovanile raccontano spesso episodi complessi, da Cosenza arriva una storia di straordinaria onestà e maturità che restituisce fiducia nel futuro. Il protagonista di questo splendido gesto è Francesco Lorenzo Pisciotta, un adolescente di appena tredici anni, capace di trasformare un semplice passeggiata in una lezione di senso civico per tutta la comunità.
Mentre si trovava a passare lungo le strade del centro storico cittadino, precisamente in via Dei Martiri, il giovane ha notato per terra un portafogli smarrito. Al suo interno non c'erano solo documenti, ma un elemento di potenziale e forte tentazione: una tessera BancoPosta accompagnata dal relativo codice PIN. Chiunque avrebbe potuto cedere al rischio di un utilizzo improprio o disonesto, ma non Francesco.
Dimostrando una sensibilità e un'integrità fuori dal comune, il giovane adolescente non ha esitato un solo secondo su cosa fare. Ha immediatamente contattato il padre Michele, chiedendogli di essere accompagnato senza indugio presso la stazione dei Carabinieri di Cosenza Centro. Una volta giunto all'interno del comando dell'Arma, Francesco ha voluto svolgere la procedura in prima persona: è stato lui stesso a consegnare direttamente nelle mani dei militari quanto rinvenuto lungo la via. Un dettaglio che sottolinea la volontà del ragazzo di prendersi cura personalmente della situazione e di assicurarsi che l'oggetto tornasse al legittimo proprietario.
I Carabinieri della stazione di Cosenza Centro, visibilmente e favorevolmente impressionati dal candore e dal profondo senso civico dimostrati dal giovane, si sono subito attivati per rintracciare il titolare della carta BancoPosta per la restituzione.
Il gesto di questo adolescente ha riempito d'orgoglio la sua famiglia, in particolare il padre Michele che lo ha supportato, e ha rapidamente fatto il giro della città di Cosenza, elevando Francesco a vero e proprio modello positivo per i suoi coetanei e per l'intera cittadinanza. Un piccolo grande gesto che dimostra come i valori fondamentali siano più vivi che mai nelle nuove generazioni.