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26/06/2026 ore 19.00
Società

Cosmo continua a esplorare il centro storico di Cosenza: «I quartieri sono il nostro laboratorio a cielo aperto» – VIDEO

Elio Fortunato, vicepresidente della Rivoluzione delle Seppie, racconta il progetto che sta animando l'area Casali e il ruolo della cultura nella trasformazione del centro storico di Cosenza

di Alessia Principe

Cosmo, acronimo di "Cosenza Micromondi", è il nome del percorso sviluppato negli ultimi mesi nel centro storico da La Rivoluzione delle Seppie.

Un lavoro che ha portato il collettivo a percorrere vicoli, piazze e rioni della città vecchia, incontrando residenti, associazioni, commercianti e custodi della memoria locale. Un mosaico che si rispecchia nella piattaforma digitale Cosmo Cosenza, pensata per restituire una mappa umana del centro storico (la prima mai realizzata), fatta non soltanto di edifici e monumenti storici, ma soprattutto di persone e relazioni.

«I quartieri mantengono la propria autonomia, ma periodicamente si incontrano per costruire nuove azioni comuni». Elio Fortunato, ospite negli studi di Cosenza Channel, ha riassunto così l’essenza del progetto.

Il collettivo "La rivoluzione delle seppie" porta nel centro storico di Cosenza il progetto COSMO

Fortunato ha anche chiarito alcuni aspetti relativi alle attività in corso ai BoCs Art, precisando il ruolo della Rivoluzione delle Seppie. L'associazione, spiega, è impegnata nel progetto Agenda Urbana come soggetto incaricato del coordinamento delle imprese del centro storico, mentre per quanto riguarda i BoCs non è il soggetto affidatario degli spazi.

L'affidamento è stato infatti assegnato direttamente al MADE Program dell'Accademia di Belle Arti di Siracusa, nell'ambito del progetto Casali. La Rivoluzione delle Seppie collabora al percorso attraverso attività di formazione e docenze rivolte agli studenti e ai residenti.

La collaborazione con il MADE, precisa Fortunato, era già in programma prima dell'avvio del progetto ai BoCs. Il collettivo ha quindi segnalato al Comune l'opportunità di coinvolgere l'Accademia, ritenendo il percorso del Nomad Program coerente con le proprie pratiche culturali e territoriali. Da qui è nata la collaborazione oggi in corso.

Nei BoCs Art, oggi, vivono e lavorano gli studenti del MADE Program dell'Accademia di Belle Arti di Siracusa, affiancati da alcuni studenti provenienti da un'università tedesca. Il loro lavoro parte dall'ascolto del territorio: incontrano gli abitanti del rione Casali, raccolgono storie, fotografie, oggetti e memorie, costruendo relazioni che diventano la materia prima del progetto. Da questa esperienza stanno nascendo una fanzine dedicata al quartiere e una grande tovaglia in patchwork, realizzata con tessuti donati dai residenti e ricamata con simboli che raccontano i legami costruiti durante la permanenza. Il percorso si concluderà il 3 luglio con una festa aperta al quartiere, durante la quale gli studenti presenteranno il lavoro svolto in un momento di condivisione con la comunità.

«Ci sono in cantiere molti progetti e una grande festa per salutare la fine del progetto ai BoCs – racconta Fortunato –. Io arrivo da Napoli, ma da qualche anno vivo a Casali. Ormai considero Cosenza la mia città perché qui mi sento a casa».