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24/08/2024 ore 18.04
Società

Crollo nel centro storico, la Cosenza che vuoi: «Che fine ha fatto il Piano di protezione civile»

Ribadiamo la necessità di pianificare azioni di preparazione e di prevenzione piuttosto che essere costretti ad agire in fase di emergenza a danno avvenuto»
di Redazione

Il circolo politico La Cosenza Che Vuoi interviene in merito al crollo verificatosi nel rione Santa Lucia a seguito dell’evento atmosferico estremo di martedì scorso, per segnalare la necessità di una strategia per la tutela delle tante vite umane sottoposte a rischi di crolli sempre più frequenti. Quanti sono gli immobili in precarie condizioni statiche? Dove sono ubicati? Quanti di essi sono abitati e da quante persone in che condizioni? Sono tutte domande che tra l’altro dovrebbero trovare chiara risposta nel Piano di Protezione Civile, ma, ad oggi, malgrado le nostre sollecitazioni effettuate più di un anno fa, il Piano non risulta accessibile ai cittadini.

Ribadiamo la necessità di pianificare azioni di preparazione e di prevenzione piuttosto che essere costretti ad agire in fase di emergenza a danno avvenuto, come successo martedì. I cittadini che risiedono in immobili che versano in precarie condizioni statiche o in immobili situati a ridosso di quelli a rischio crollo devono essere opportunamente istruiti sulle azioni preparatorie e preventive da compiere nel caso si verifichino eventi estremi come quello di martedì, piuttosto che aspettare passivamente l’esito degli eventi e, a posteriori, valutare se si apparteneva alla categoria dei fortunati o degli sfortunati.

È tempo di affrontare seriamente il problema dello stato di salute del patrimonio edilizio del centro storico, seguendo una logica che vada al di là di interventi puntuali per lo più destinati al recupero di luoghi di interesse culturale, ma con l’obiettivo di tutelare in primo luogo la vita dei cittadini del centro storico, che ne costituiscono la linfa vitale.