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10/04/2026 ore 12.25
Società

Dal sorriso di Casagrande al mito del pallone: Bassi porta “El fùtbol” al Troisi

Il Pollino in Ribalta Festival prosegue a Morano Calabro con Ettore Bassi protagonista di uno spettacolo tra calcio, memoria e racconto civile

di Redazione

Archiviato il successo della comicità di Maurizio Casagrande, il Pollino in Ribalta Festival cambia registro ma non intensità, confermando una linea artistica capace di alternare linguaggi e pubblici senza perdere coerenza. La rassegna, organizzata dall’Allegra Ribalta con la direzione artistica di Alfredo De Luca, prosegue a Morano Calabro con un nuovo appuntamento che sposta il baricentro dal sorriso al racconto identitario.

Domenica 12 aprile, alle 19.30, il teatro Massimo Troisi ospiterà Ettore Bassi con “El fùtbol”, testo di Gianvito Pulzone e regia di Francesco Branchetti. Uno spettacolo che prende il calcio come pretesto narrativo per costruire un discorso più ampio, dove lo sport diventa chiave di lettura della storia collettiva.

In scena non c’è il calcio delle cronache contemporanee, ma quello sedimentato nella memoria: fatto di racconti epici, figure simboliche, passioni condivise. Un calcio che precede la spettacolarizzazione moderna e che conserva ancora una dimensione popolare, quasi rituale.

Bassi attraversa questo immaginario con un registro che alterna narrazione e interpretazione, restituendo storie che parlano di comunità prima ancora che di sport. Il campo diventa così metafora, spazio simbolico in cui si riflettono tensioni sociali, appartenenze, identità.

Il risultato è uno spettacolo che si rivolge sì agli appassionati, ma che non si esaurisce nella dimensione sportiva. Piuttosto, si colloca in quella tradizione teatrale che usa il racconto per interrogare il presente attraverso il passato, mostrando come il calcio abbia contribuito a costruire linguaggi, abitudini e persino visioni del mondo.

Il Pollino in Ribalta Festival continua così a consolidare la propria identità, puntando su una programmazione che mescola intrattenimento e contenuto, nomi noti e proposte capaci di lasciare traccia. Aprile, in questo senso, si conferma un mese centrale per la rassegna, con appuntamenti che mirano a tenere alta l’attenzione e a rafforzare il legame tra territorio e proposta culturale.