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23/04/2026 ore 13.38
Società

Diamante celebra Marianna Presta, è nata la borsa di studio intitolata all’attivista e storica dirigente del Psi

Docente, consigliera comunale, storica dirigente del Psi, è stata una fervida attivista in favore dei diritti dei contadini, delle donne e delle minoranze, una rivoluzionaria che ha spalancato le porte all’emancipazione femminile in Calabria. Uno dei suoi figli è Ernesto Magorno, ex parlamentare ed ex segretario Copasir

di Francesca Lagatta

Nei giorni scorsi, Diamante ha ospitato la prima edizione della Borsa di Studio “Marianna Presta Magorno”, un’iniziativa nata per valorizzare il merito e offrire ai giovani un’opportunità concreta di crescita, nel segno della memoria e dell’impegno civile.

Il progetto era stato annunciato già un fa, nel corso di un convengo pubblico, dal figlio della storica dirigente del Partito Socialista Italiano, Ernesto Magorno, ex parlamentare e oggi presidente dell’associazione “L’Orodicalabria”.

La donna, figura di riferimento per la comunità di Diamante, si è spenta a 92 anni il 20 aprile 2024.

Il convegno

L’evento si è tenuto nell’oratorio “Don Tonino Bello” ed è stato supportato da Ande Cosenza (Associazione Nazionale Donne Elettrici). Oltre ad Ernesto Magorno, sono intervenuti don Franco Liporace, guida della parrocchia “San Biagio Vescovo e Martire” di Diamante; monsignor Giovanni Fusco, segretario generale internazionale della Confederazione Unione Apostolica del Clero; Angela Riccetti, neo direttrice dell’Asp di Cosenza; Sandro Principe, sindaco di Rende; Rosaria Succurro, consigliera regionale e Biagio Faragalli, presidente della Provincia di Cosenza. A coordinare i lavori è stata, invece, la giornalista Giovanna Giulia Bergantin, presidente Ande Cosenza, mentre Annalisa Paradiso si è dedicata alla lettura dei brani tratti da “Le favole di Nina”.

L’evento ha visto anche la partecipazione degli alunni dell’istituto comprensivo “Prof. Nuccio Ordine” di Diamante e degli istituti del territorio facenti parte della rete “Emozioniamoci”, progetto educativo finalizzato alla promozione della consapevolezza, della crescita personale e delle competenze emotive tra i giovani.

Le parole del figlio

«La partecipazione così ampia e sentita rappresenta il tributo più autentico a mia madre, Nina Presta: un ricordo che non si limita alla memoria, ma si traduce in presenza, attenzione e condivisione – sono le parole pubbliche del figlio, Ernesto Magorno -. Non è solo un momento commemorativo, ma un segnale che guarda avanti. Perché il modo più vero per ricordarla è continuare a investire nei giovani, nella scuola e nei valori in cui ha sempre creduto. Un’eredità che continua, nel modo più semplice e più vero».

Chi era Marianna “Nina” Presta

Docente, consigliera comunale, storica dirigente del Psi, Marianna Presta è stata una fervida attivista in favore dei diritti dei contadini, delle donne e delle minoranze, una rivoluzionaria che ha anticipato i tempi e ha spalancato le porte all’emancipazione femminile in Calabria.

Figura di spicco e punto di riferimento per la sua comunità, persona tenace e lungimirante, fu l’unica donna tra i 625 presidenti Usl italiani nominati nel 1980. A lei furono affidate le redini dell’Usl dell’alto Tirreno cosentino, che guidò per anni, lasciando un’impronta indelebile anche in quella occasione. La presidente Marianna Presta migliorò le cure, riorganizzò distretti e poliambulatori del territorio e istituì i consultori che, attraverso le loro prestazioni, contribuirono a migliorare l'accessibilità a tutti dei servizi sanitari essenziali.

Oltre al lavoro, all’impregno politico e sociale, “Nina”, come la chiamavano affettuosamente tutti, è stata anche il perno della sua famiglia. Sposata con Giuseppino Magorno, che la sostenne incondizionatamente per tutta la vita, divenne mamma di tre figli.