Diamante celebra Marianna Presta, è nata la borsa di studio intitolata all’attivista e storica dirigente del Psi
Docente, consigliera comunale, storica dirigente del Psi, è stata una fervida attivista in favore dei diritti dei contadini, delle donne e delle minoranze, una rivoluzionaria che ha spalancato le porte all’emancipazione femminile in Calabria. Uno dei suoi figli è Ernesto Magorno, ex parlamentare ed ex segretario Copasir
Nei giorni scorsi, Diamante ha ospitato la prima edizione della Borsa di Studio “Marianna Presta Magorno”, un’iniziativa nata per valorizzare il merito e offrire ai giovani un’opportunità concreta di crescita, nel segno della memoria e dell’impegno civile.
Il progetto era stato annunciato già un fa, nel corso di un convengo pubblico, dal figlio della storica dirigente del Partito Socialista Italiano, Ernesto Magorno, ex parlamentare e oggi presidente dell’associazione “L’Orodicalabria”.
La donna, figura di riferimento per la comunità di Diamante, si è spenta a 92 anni il 20 aprile 2024.
Il convegno
L’evento si è tenuto nell’oratorio “Don Tonino Bello” ed è stato supportato da Ande Cosenza (Associazione Nazionale Donne Elettrici). Oltre ad Ernesto Magorno, sono intervenuti don Franco Liporace, guida della parrocchia “San Biagio Vescovo e Martire” di Diamante; monsignor Giovanni Fusco, segretario generale internazionale della Confederazione Unione Apostolica del Clero; Angela Riccetti, neo direttrice dell’Asp di Cosenza; Sandro Principe, sindaco di Rende; Rosaria Succurro, consigliera regionale e Biagio Faragalli, presidente della Provincia di Cosenza. A coordinare i lavori è stata, invece, la giornalista Giovanna Giulia Bergantin, presidente Ande Cosenza, mentre Annalisa Paradiso si è dedicata alla lettura dei brani tratti da “Le favole di Nina”.
L’evento ha visto anche la partecipazione degli alunni dell’istituto comprensivo “Prof. Nuccio Ordine” di Diamante e degli istituti del territorio facenti parte della rete “Emozioniamoci”, progetto educativo finalizzato alla promozione della consapevolezza, della crescita personale e delle competenze emotive tra i giovani.
Le parole del figlio
«La partecipazione così ampia e sentita rappresenta il tributo più autentico a mia madre, Nina Presta: un ricordo che non si limita alla memoria, ma si traduce in presenza, attenzione e condivisione – sono le parole pubbliche del figlio, Ernesto Magorno -. Non è solo un momento commemorativo, ma un segnale che guarda avanti. Perché il modo più vero per ricordarla è continuare a investire nei giovani, nella scuola e nei valori in cui ha sempre creduto. Un’eredità che continua, nel modo più semplice e più vero».
Chi era Marianna “Nina” Presta
Docente, consigliera comunale, storica dirigente del Psi, Marianna Presta è stata una fervida attivista in favore dei diritti dei contadini, delle donne e delle minoranze, una rivoluzionaria che ha anticipato i tempi e ha spalancato le porte all’emancipazione femminile in Calabria.
Figura di spicco e punto di riferimento per la sua comunità, persona tenace e lungimirante, fu l’unica donna tra i 625 presidenti Usl italiani nominati nel 1980. A lei furono affidate le redini dell’Usl dell’alto Tirreno cosentino, che guidò per anni, lasciando un’impronta indelebile anche in quella occasione. La presidente Marianna Presta migliorò le cure, riorganizzò distretti e poliambulatori del territorio e istituì i consultori che, attraverso le loro prestazioni, contribuirono a migliorare l'accessibilità a tutti dei servizi sanitari essenziali.
Oltre al lavoro, all’impregno politico e sociale, “Nina”, come la chiamavano affettuosamente tutti, è stata anche il perno della sua famiglia. Sposata con Giuseppino Magorno, che la sostenne incondizionatamente per tutta la vita, divenne mamma di tre figli.