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27/10/2026 ore 17.11
Società

Dieta mediterranea nelle mense scolastiche di Cosenza, FareAmbiente sostiene il progetto di educazione alimentare

Presentazione il 28 ottobre alle 11 a Palazzo dei Bruzi. Iaconetti: «La mensa scolastica possa e debba trasformarsi in un presidio educativo»

di Redazione

Sarà presentato mercoledì 28 ottobre 2026, alle 11, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il progetto «Mangia a colori con la Dieta Mediterranea: educazione alimentare nelle mense scolastiche». L’iniziativa è promossa dal Comune di Cosenza, dall’Università della Calabria attraverso il Centro Sanitario di Ateneo e da Cascina Consorzio.

Al progetto esprime sostegno FareAmbiente, Movimento Ecologista Europeo, che attraverso Antonio Iaconetti, avvocato e componente del direttivo nazionale, richiama il ruolo della scuola nell’educazione alimentare e nella conoscenza del patrimonio culturale legato al cibo.

Il progetto nelle mense scolastiche di Cosenza

Per FareAmbiente, l’iniziativa può contribuire a collegare il momento del pasto con la conoscenza dei prodotti locali, della stagionalità e delle abitudini alimentari.

«L’iniziativa avviata nelle scuole di Cosenza rappresenta un esempio virtuoso di come la mensa scolastica possa e debba trasformarsi in un presidio educativo», afferma Iaconetti.

Il componente del direttivo nazionale lega l’educazione dei più piccoli anche alla valorizzazione delle produzioni del territorio e alla tutela ambientale. «Educare i bambini fin dall’infanzia all’importanza dei prodotti della nostra terra, della stagionalità e del mangiare sano significa fare prevenzione medica, sostenere l’economia locale e tutelare l’ambiente», sostiene.

Dieta mediterranea, un patrimonio anche culturale

Riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, la dieta mediterranea viene richiamata dal movimento come un insieme di conoscenze e abitudini che comprende aspetti nutrizionali, storici e ambientali.

Nella nota, FareAmbiente ribadisce il proprio sostegno alle iniziative legislative dedicate alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio. Un orientamento che Iaconetti collega anche alle posizioni del presidente nazionale del movimento, Vincenzo Pepe.

«Bisogna promuovere una nuova consapevolezza su questi temi, valorizzando il cibo, non solo come risorsa nutrizionale, ma anche per il suo intrinseco valore storico, antropico ed ambientale», è il messaggio di Pepe riportato nel comunicato.

I dati richiamati da FareAmbiente

A motivare la richiesta di maggiore attenzione all’educazione alimentare sono anche i dati citati dall’associazione. Il comunicato richiama percentuali nazionali del 10% per l’obesità e del 40% per il sovrappeso, inserendole in una riflessione sull’allontanamento dalle abitudini alimentari mediterranee.

Iaconetti riferisce inoltre i risultati delle indagini del centro studi del movimento: «Oltre il 43% degli italiani non associa l’attività fisica alla Dieta Mediterranea e solo il 24% conosce la piramide alimentare».

Secondo il rappresentante di FareAmbiente, questi elementi rendono necessario intervenire su più livelli. «È fondamentale promuovere strumenti normativi, educativi e culturali capaci di riavvicinare i cittadini, a partire dalle giovani generazioni, ai principi cardine della nostra tradizione nutrizionale», dichiara.

La scuola è il punto di partenza indicato da Iaconetti per questo percorso: «Ripartire dalla scuola è la strada giusta per difendere la nostra identità e il nostro futuro».