“Diritti in Comune”, Rende aderisce alla campagna Anci-Unicef per i 35 anni della Convenzione Onu
Il Comune di Rende partecipa all’iniziativa nazionale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Anci e Unicef Italia
Rende aderisce alla campagna nazionale “Diritti in Comune”, l’iniziativa promossa da Anci e Unicef Italia per rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e rilanciare i principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dei minori.
L’adesione arriva in occasione del trentacinquesimo anniversario della ratifica italiana della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata il 27 maggio 1991 e diventata nel tempo il principale riferimento internazionale per la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
L’Amministrazione comunale guidata dall’onorevole Sandro Principe sottolinea il valore centrale delle politiche rivolte alle nuove generazioni e il ruolo delle istituzioni locali nella costruzione di comunità inclusive e attente ai bisogni dei più giovani.
La Convenzione Onu riconosce diritti fondamentali come il diritto alla salute, all’istruzione, alla protezione, al gioco, all’ascolto e alla partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria, principi che richiedono un impegno condiviso tra istituzioni, scuola, famiglie e società civile.
In occasione dell’anniversario, il Comune di Rende ha promosso attività di sensibilizzazione e diffusione dei materiali informativi legati alla campagna “Diritti in Comune” attraverso stampa, canali istituzionali e piattaforme social, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Per l’amministrazione comunale, celebrare i 35 anni della Convenzione significa anche rinnovare l’impegno verso politiche pubbliche capaci di mettere realmente al centro il benessere, la crescita e la partecipazione dei bambini e degli adolescenti.
«I diritti dell’infanzia - sottolinea il Comune - non possono essere considerati un tema secondario, ma rappresentano uno degli indicatori più importanti della qualità civile e democratica di un territorio».